Da oggi

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Sono qui: http://sickhomealabama.wordpress.com/

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Cloppete

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E benvenuti nel 2014, anno del cavallo, 26° dell’epoca Heisei.

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Meanwhile…

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Vorrei dire che in questo quasi mese e mezzo sono successe talmente tante cose che proprio non ho avuto tempo, che la mia vita WOOOSH è tutta una montagna russa di pazzie e momenti down e momenti up e che proprio per il blog non c’è stato spazio.
Invece no.
La mia vita è più o meno sempre la stessa, solo con più stress dovuto ad alcuni recenti acquisti, tipo UNA CASA da ristrutturare (non da me, ma in pratica è come se), una situazione lavorativa al tracollo (ma me ne renderò conto per bene solo a settembre, quando passerò le mattine a rotolarmi nel letto in cerca delle motivazioni per non suicidarmi) e un buco nero, o grigio, nel settore “vacanze” che non mi fa stare allegra (ma poi qualcosa salterà fuori, sennò anticipo i piani suicidi).

Altre cose successe nel frattempo:
– WordPress ha cambiato interfaccia, come noto proprio in questo istante.
– È finito Mad Men 6 e siamo tutti (?) in attesa che inizi l’ultima di Breaking Bad. 11 agosto. Remember my name.
– Una delle mie migliori amiche, nonché ex coinquilina, si è sposata. Tale faccenda mi ha scatenato commozione a distanza e grandi pensieri filosofici, che non enucleo qui per decenza.
– È venuta a trovarmi dalle Hawaii, luogo dove vive, una mia amica americana dei tempi di Sendai, quella con cui pranzavo tutti i giorni e con cui sono andata a Okinawa. Grande commozione anche qui e grandi speranze di farle ricambiare il favore ospitandomi a Honolulu.
– Un dibattito in rete nato da questo articolo della fotoreporter Francesca Borri mi ha scatenato altri mille pensieri, tutti più o meno deprimenti, sul lavoro del freelance in generale. E non posso che dare ragione a chi controbatte alle critiche dicendo “se indica la luna non guardate il dito”.
– Sono morte donne del calibro di Franca Rame e Margherita Hack, tra poco resteranno solo le rincoglionite della mia generazione e allora il mondo sarà fottuto sul serio.
– Ieri è iniziato il San Diego Comic Con e io, come tutti gli anni, non sono lì.

 

luglio col bene che ti voglio
vedrai non finira’ ia ia ia ia
luglio m’ha fatto una promessa
l’amore portera’ ia ia ia ia

BLOG’S NOT DEAD!

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Gente.
C’è ancora qualcuno lì fuori?
Più sto senza scrivere sul blog, più mi convinco che non lo chiuderò mai perché ho troppe cose da dire ancora.
Penso almeno a due post diversi ogni giorno, poi vado a letto sconfitta ogni sera.
Non devo scrivere per “voi”, chiunque sia là fuori, ma come mi ripeto sempre per ME.
Mi sto scordando come si scrive, non va bene. Mi serve un posto dove poter dire quello che voglio, in frasi più lunghe di 140 caratteri.
Ammettiamolo, la colpa è di Twitter. Non pensavo, invece è così. Uno sfogo istantaneo partorito in un minuto, più volte al giorno, mi ha tolto l’urgenza di prendermi un’ora e buttare giù un intero post come si deve, perché tanto le mie cazzate posso dirle anche lì.
SBAGLIATO.
Niente potrà e dovrà mai rimpiazzare la sweethome, non per mero sentimentalismo, ma perché è la mia palestra con le parole, se ancora ha senso per me averne una (DEVE averlo, perché ancora con le parole lavoro, o semplicemente perché mi piacciono, mi rilassano, mi appagano).
Non ho più scritto nemmeno i report dei viaggi, né le recensioni dei film, né i Tofu&Broccoli, nemmeno quello del FEFF!! Non passa giorno senza che io ci pensi.
Vi dovrei davvero parlare di MILLE cose diverse, magari sempre le stesse ma oh, sono sempre la stessa anch’io.
Sto battendo la fiacca.
Meno faccio, meno ho voglia di fare. Credo sia normale, o no?
Anche se non ho più una sera libera, e quando ce l’ho la passo con la tisana sul divano, ciò non vuol dire che io stia *producendo* qualcosa.
Faccio faccio e non produco niente, il che vuol dire che NON faccio.

Proviamo a ricominciare da qui, anche per esorcizzare lo stress, anche perché se non uno psicologo mi serve almeno un surrogato, anche perché se non ricordo male era una cosa DIVERTENTE.

Basta chiacchiere, non prometto niente e non garantisco, ma almeno ci provo.

 

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Anch’io posto questa, per forza

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Domenica

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UPDATE ore 19 (il post era delle 16.30)

Sveglia e colazione
Lavare e sgrassare tutta la cucina
Pranzare
Finire 12 pagine arretrate di traduzione AHAHAH! Certo, come no.
Controllare una revisione e rimbalzarla al revisore
Rispondere a svariate mail inevase, in tre lingue diverse Ho evaso solo quelle in italiano
Fare una o più lavatrici E ho anche steso!
Sgombrare il comodino accanto al letto, che sta per schiantarsi sotto il peso cartaceo Non ancora
Sgombrare la “sedia della vergogna”, quella dove i vestiti vengono ammucchiati selvaggiamente (stessa sorte del comodino) Non ancora
Leggere almeno qualcosa di tutti gli arretrati che ho accumulato tra libri/fumetti/riviste/articoli Per carità, anche se è l’unica cosa che vorrei fare
Cenare Di là da venire
Andare a vedere Lincoln In seconda serata

Tutto questo comporta: rinunciare a un invito per il tè, non approfittare della pazzesca giornata di sole a Roma, non dormire a scatafascio, non andare a fare shopping.

Da quando la domenica si preferiscono le rotture di palle alle cose belle?

(notare infine che “scrivere un post” non era in elenco. E invece.)

Snake year 巳年

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E benvenuti nel 2013, anno del serpente, 25° dell’epoca Heisei.

hebi6

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