TRASFERTA.
Parto e mi levo dal cazzo.
Vado 4 giorni in Toscana e mi sembra di partire un mese per l’Africa.
In solitaria, in macchina, a trovare gente e poi in fiera a Lucca.
Prima Arezzo, mai stata prima, da un amico che non vedo da due anni.
Poi in fiera, ed è sempre bello andare in fiera, devo incontrare cento persone e non ho appuntamenti reali con nessuno, “ci vediamo sabato in fiera”.
Amici da altre parti d’Italia, colleghi, fumettari agli stand, persone che non vedo mai e ci ritroviamo tutti ancora lì, over 30, stanchi di girare con borse, buste, cappotti, e la pioggia sicuro, e mai paghi, mai  stanchi abbastanza.
Dormo da sola nella casa diroccata dei miei nonni, a 40 km da Lucca, prego iddio di non trovarci i topi.
Mi porto da leggere e faccio l’eremita sul lungarno, sparisco PUFF! come Houdini.
Mi sembra che sia il primo giorno di ferie dopo aver lavorato ininterrottamente da un anno, anche se non è così la percezione è quella.

Prendo il trolley e vi saluto, se siete in fiera chiamatemi, sarò lì in giro.

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