L’odore del vuoto è l’odore delle ferie.
L’odore della tinta castano cioccolato che ho fatto ieri, che non sa di cioccolato (peccato) ma di ammoniaca e roba chimica assortita.
L’odore della moquette dell’ufficio, sotto ai miei piedi mentre timbro l’ultimo cartellino e arrivederci al 3 settembre.
Ho salutato, ho sorriso, ho fatto inchini, ho dato baci, sono uscita, entrata in macchina, acceso il motore, varcato il cancello, alzato il volume della radio a 23 e cacciato un urlo disumano. Mai come quest’anno l’odore delle ferie mi ha stordito.
L’odore del borsone vuoto che devo riempire per andare in montagna, e poi in viaggio, e poi al mare. Che quando lo apri c’è ancora dentro l’odore dell’anno scorso.

Per dirla con LRNZ.

Oppure…

Per dirla con Zelda.

Vi saluto e parto. Lunedì. Oggi e domani devo sgombrare il vuoto e riempirlo di buoni propositi.
Da lunedì devo sgombrare il cervello e riempirlo di vuoto.

Non so se e quanto starò al computer, spero MAI.
C’è sempre twitter, ma ricordate che ho un cellulare di merda.

Devo caricare l’iPod come si deve.
La MIA canzone dell’estate al momento è questa e solo questa:

Ma se non state vedendo Breaking Bad non potete capire.

Buona estate, che il vuoto sia con voi.

 

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