Odor vacui

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L’odore del vuoto è l’odore delle ferie.
L’odore della tinta castano cioccolato che ho fatto ieri, che non sa di cioccolato (peccato) ma di ammoniaca e roba chimica assortita.
L’odore della moquette dell’ufficio, sotto ai miei piedi mentre timbro l’ultimo cartellino e arrivederci al 3 settembre.
Ho salutato, ho sorriso, ho fatto inchini, ho dato baci, sono uscita, entrata in macchina, acceso il motore, varcato il cancello, alzato il volume della radio a 23 e cacciato un urlo disumano. Mai come quest’anno l’odore delle ferie mi ha stordito.
L’odore del borsone vuoto che devo riempire per andare in montagna, e poi in viaggio, e poi al mare. Che quando lo apri c’è ancora dentro l’odore dell’anno scorso.

Per dirla con LRNZ.

Oppure…

Per dirla con Zelda.

Vi saluto e parto. Lunedì. Oggi e domani devo sgombrare il vuoto e riempirlo di buoni propositi.
Da lunedì devo sgombrare il cervello e riempirlo di vuoto.

Non so se e quanto starò al computer, spero MAI.
C’è sempre twitter, ma ricordate che ho un cellulare di merda.

Devo caricare l’iPod come si deve.
La MIA canzone dell’estate al momento è questa e solo questa:

Ma se non state vedendo Breaking Bad non potete capire.

Buona estate, che il vuoto sia con voi.

 

Regali azzeccati

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La ex coinquilina mi ha regalato questo, insieme alla colonna sonora di Moonrise Kingdom, per il mio compleanno:

Se ci aggiungiamo che la attuale coinquilina invece mi ha regalato questo:

direi che adesso ho tutti gli strumenti per FARCELA.

E a Roma c’è un silenzio innaturale

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Sto alla frutta.
Se non vado in vacanza faccio l’insano gesto, io ve lo dico.
Ancora una settimana. Resistere ancora una settimana.
L’anno scorso due settimane in Ecuador mi hanno rimesso al mondo, ho avuto carica sufficiente almeno fino a novembre.
Quest’anno una settimana a Cipro sortirà lo stesso effetto? Intanto non vedo l’ora.
Cipro, dove sperimenterò l’ebbrezza della guida a sinistra (!!!) e scoverò spiagge sconosciute anche al buon Dio. Spero.
Dove nord e sud sono due stati indipendenti, con moneta diversa, dogana, visto, ecc. ecc. Come andare in due paesi.
La meta principale è il nord, quello più wild ovviamente, meno battuto dai turisti. Vedremo se è vero.
Prima in montagna, poi a Cipro, poi ancora mare in Toscana. Quale santo devo ringraziare per le tre settimane di ferie? La gente mi invidia. Io ringrazio tutti i santi. Specie quelli giapponesi. Però ringrazio anche me stessa, che mi sono scapicollata per finire di tradurre in tempo i manga di agosto e potermi dimenticare TUTTO per tre settimane. Ho ancora 145 pagine, faccio una fatica disumana a concentrarmi ma il miraggio delle vacanze mi tiene su. Ce la farò.

Dicono che la prossima sarà la settimana più calda dell’anno, del decennio, della storia. Io ringrazio. Preferisco evaporare che surgelare. Farò molte docce magari. Ieri sono andata dal dottore a farmi fare un certificato, già che c’ero mi ha misurato la pressione e avevo 60/90. Sono pronta a farmi scritturare per la prossima stagione di The Walking Dead. A cena mi sono fatta tre etti di carne alla piastra, con molto sale. I rimedi della nonna.

Ora mi metto a leggere. Sono (finalmente) nel tunnel di 1Q84, ci ha messo un po’ a decollare (diciamo 200 pagine) ma adesso mi ha inghiottito, ho superato la metà e devo assolutamente finirlo entro il 21, perché vado a Cipro con quelle merde di Ryanair e non mi posso permettere di occupare tanto spazio e peso nel bagaglio con quel mattone di libro. Me ne porto uno più piccolo e brossurato, che si intitola Il tempo è un bastardo. Pulitzer 2011, scrittrice donna. Mi aspetto parecchio.
Nel frattempo ho letto il primo volume di Transmetropolitan, un fumetto americano iniziato nel 1997 e finito nel 2002. Vecchio. La parola giusta è DATATO. Peccato, perché bello è bello, ma puzza di anni 90 prima ancora di aprirlo. C’è il tipico futuro distopico che ormai abbiamo visto decine di volte, un po’ cyberpunk, un po’ Matrix, un po’ anche Nirvana di Salvatores, un po’ Watchmen, un po’ Blade Runner, un po’ Ritorno al Futuro 2. Capito come? Protagonista pazzo carismatico, droghe sintetiche, organismi modificati, gente con parti metalliche e/o elettroniche, computer senzienti, città allo sfascio, cultura della pubblicità e del sesso, sporcizia ovunque, caos nelle strade, politici corrotti. Ehi, è l’Italia berlusconiana! Disegnato e scritto benissimo (e tradotto da dio in questa nuova edizione), se l’avessi letto nel 1997 probabilmente avrei gridato al miracolo. Ma è effettivamente del 1997, quindi all’epoca un mezzo miracolo dev’esserlo stato davvero. Sono io che non sto mai sul pezzo. Sapete qual è una roba simile che negli anni 90 mi ha cambiato la vita? Alita, un manga giapponese del 1991. Magna in testa a qualunque americano stronzo venuto dopo. Ma sto divagando.

Mentre siete davanti al computer leggete The Abominable, ovviamente cominciando dalla prima striscia. L’ho scoperto da poco ed è la mia nuova droga. In due giorni ho letto due anni, tipo. Totoro meets Bone meets Fantazoo. Pazzesco.

L’umore è quello che è. Brezsny non imbrocca un oroscopo da settimane e io aspetto le vacanze per resettare il cervello. Inutile stare a rimuginare sulle cose, meglio farsi una doccia. Intanto la gatta si mangia le unghie. Come la padrona.