La latitanza continua, I know, è un periodo un po’ così.
Nel mentre sono anche andata a Napoli, ma del Comicon di quest’anno non vale la pena di ricordare quasi nulla, se escludiamo la sfogliatella frolla di Attanasio (davanti alla stazione) e il murale restaurato di Andrea Pazienza che mi sono SCORDATA di andare a vedere. Questo murale. Belle cose.
Ma torniamo a Udine, che lì qualche foto l’ho fatta.
Quest’anno il soggiorno è stato funestato da un tempo oserei dire di merda, si è salvato solo il primo giorno e poi freddo e pioggia, GRAZIE SIGNORE.
Per fortuna si resta per lo più tappati in sala, anche se quest’anno, ahimé, si è notata una leggera flessione della qualità dei film e anche dell’offerta generale, diciamo che pure il FEFF ha meno soldi, lacrisilacrisisignoramialacrisi.

Cominciamo con una scritta vandalica chiaramente destinata a me, sulla strada tra il B&B e il Teatro.
“Federica ovunque” mi pare adeguato 😀

Così si presenta il teatro quest’anno, figata pazzesca, leit motiv della 14° edizione sono street art, love&peace, anarchia e PANDA!!

E guardate che cosa SPETTACOLARE c’era dentro

Ribadisco il mio amore eterno a chi si occupa dell’immagine del festival, anche quest’anno enorme, in tutti i sensi.

All’interno migliaia di persone, più o meno appassionate, più o meno nerd, tra cui anche chi va in giro conciato così

Per dire, no? Che poi, I ♥ ASIAN che mi dovrebbe significare? Asian chi? Vabbè.

Meno raffinati gli street artist locali, che evocano un noto intercalare con un allegro rebus (ridere molto)

Infine la maglia di quest’anno, fichissimamente pandizzata, con cui aspiro a vincere Miss Maglietta Bagnata 2012

A Iddio piacendo non mi sono rotta niente, non ho corso in sala e ho fatto gli scalini pianissimo come un’anziana signora. Ho cercato di ritrovare la macchia di sangue lasciata l’anno scorso (ricordate?) ma con scarso successo e beccandomi gli sguardi interrogativi delle maschere, che mi hanno allegramente preso per pazza, credo.

Uno degli argomenti clou quest’anno è stato invece sviscerato a tavola.
Ho condiviso pranzi e cene con rappresentanti di tre diverse regioni nordiche (Friuli, Veneto, Trentino) e tutti e tre concordavano sul fatto che la POLENTA è un CONTORNO.
Ora… a me dispiace se in quei posti bui e desolati non cresce altro che polenta negli orti e le tristi popolazioni locali non hanno mai assaggiato salsiccia&broccoli ripassati in padella (ho la bava al solo pensiero) ma non cercate neanche per scherzo di convincermi che “la polenta è come il purè” oppure “con la grigliata di carne si mangia la polenta a fette”. EDDAI SU!!! Ma mo’ la polenta è un contorno?!??
Cioè, buona eh, mica lo metto in dubbio… ma così, una volta l’anno, quando nevica! 😀
(Un grande saluto e un abbraccio ai mangiatori di polenta, l’anno prossimo solo quella, giuro!! :))

L’anno prossimo sembra improvvisamente lontanissimo, forse perché lo è.
Prometto a breve il postone sui filmoni del Feffone, sempre ospitata da quel gentiluomo (ahah) di C&B.

 

 

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