Domenica rimettono l’ora legale, comincia la 5° stagione di Mad Men (in America) e vado alle terme di Saturnia.
Inoltre la primavera è iniziata già da qualche giorno.
Una multicombo di questo tipo dovrebbe farmi ballare appesa ai lampioni per strada con gli uccellini a fare da coro, E INVECE.
Nottata zeppa di incubi di qualunque tipo, da perdere il lavoro a perdere i miei calzini preferiti a trovarmi da sola in un paese straniero selvaggio e soprattutto inesistente a morire avvelenata di non so che. Una cosetta riposante. Quindi mi sveglio con un’ansia epocale, respiro corto e visioni apocalittiche a occhi aperti.
Devo andare in ufficio tra un paio d’ore e restarci fino a stasera causa conferenza, non escludo di finire come il killer di Tolosa.
Volevo postare il report su Torino ma ditemi voi se ne sono in grado. Avevo anche un mini filmaggio cuRturale.
Per cercare di rinsavire ora mi lavo, mi vesto e vado al negozio Vodafone a cambiare piano tariffario e prendere uno smartphone con l’internet incluso. La possibilità che tutto ciò non faccia che peggiorare il mio stato è altamente concreta, quindi forse è solo una manovra autopunitiva che il mio inconscio camuffa subdolamente da piacevole attività rilassante.
E comunque ditemi voi che cazzo di mondo è, quello in cui uno smartphone ti fa passare l’ansia e andare a Saturnia no.

 

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