Niente, pare proprio che non riesca ad aggiornare il blog.
I motivi sono molteplici, o forse solo uno. Non mi va. Lo so, è triste. La sweethome è piezz ‘e core, mi sento come se avessi abbandonato un figlio. Vabbè, ok, non esageriamo.
Comunque la palla di pelo non c’entra, c’entra un po’ Twitter (dai su followatemi!! Sto solo a 20, ma che è?? Eddai!!), un po’ che ho da tradurre, un po’ che la mia vita scorre piatta e monotona ma non per questo sono in fase autistico-depressogena, un po’ che Breaking Bad occupa tutte le pause (e se non è quello è qualcos’altro), un po’ che boh.
Dopo la neve scorgo la primavera fuori dal tunnel e già questo mi esalta. Ora l’umore è tutto in upgrade fino ad agosto, quindi evviva. Niente incubi, niente musica melensa, niente drammi. Work hard. Have fun. No drama. Queste tre semplici regole (trovate a caso su internet) al momento funzionano, siate fieri di me.
Domani vado alla presentazione di un corso di SHODO, che vuol dire calligrafia giapponese. Quella con la china e il pennello. Così, tanto per fare. Invece di farlo quando vivevo in Giappone, shame on me, lo faccio a Roma al rione Monti. Ma uno gli sfizi se li dovrà togliere no? Poi vi scrivo il nome in ideogrammi, cioè ve lo scrivo bene, non come ora, quindi cominciate a prenotarvi 🙂
Poi a marzo vorrei andare in Piemonte, ma devo incastrare tutte le consegne. Poi ad aprile c’è il FEFF e iddio solo sa se NON VEDO L’ORA, a costo di cassare tutte le consegne e farmi licenziare.
Tutti hanno progetti, qualcosa da mettere in piedi e per cui sentire l’adrenalina scorrere, tutti cominciano cose nuove, o almeno ci provano, si mettono in società, fanno piani, preventivi, hanno contatti e parlano con mille persone, grazie a cui trovano nuovi contatti e nuovi progetti. Io un po’ li invidio perché non riesco a farlo, non ho soci e non ho colleghi, riesco a progettare solo partenze, anche se brevi e in posti vicini, e poi resto qui a fare il mio lavoro e basta, senza neanche volerne di più. È la dannata routine, che per me è addictive quanto l’eroina, ma oggi pensavo che se tornassi indietro rifarei esattamente le stesse cose. Forse solo per pigrizia, ma va bene lo stesso no?

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