Iddio solo sa se dicembre è iniziato demmerda, vi basti sapere che mi sveglio ogni mattina incazzata nera per il solo fatto di esistere. Dopo aver sognato quanto di più sbagliato possa esserci (lo sbagliato si presenta sotto varie forme e contenuti, ma sempre sbagliato rimane) vado in ufficio in macchina elucubrando pensieri neri come la pece e appiccicosi come la carta moschicida, con la radio che passa quando mi dice bene Eddie Vedder che mi strappa pure due lacrime, timbro in ritardo fisso, cosa che aumenta l’incazzatura preventiva, e poi trascorro le successive tre ore a cercare di farmela passare, perché devo avere contatti reali col mondo reale, e non con le solite fregnacce nella mia testa. Pensate che quando per due anni ho lavorato tappata in casa (cioè fino all’anno scorso) dovevo fare i conti con quelle fregnacce da mane a sera, mi chiedo ancora grazie a quale miracolo non sia finita in manicomio.
Oggi è sabato e ho lavorato, stamattina, domani è domenica e lavorerò di nuovo, il pomeriggio, è un caso più unico che raro ma da lunedì scorso a mercoledì prossimo non stacco MAI, roba che perfino Dio s’è riposato dopo sei giorni. Poi mi prendo il ponte immacolato però, e peste colga chi infila anche solo mezzo bastone tra le ruote dei cazzimiei.
Adesso per esempio ho gli occhi che mi rotolano fuori dal sonno, cioè se ne stanno già sul cuscino chiusi da un pezzo, posso vederli, ma per svuotare il cervello di quelle fregnacce di cui sopra ho bisogno del blog, lo sapete no, mi rilassa. Torno a casa e mi metto qui e mi rilasso. Anche solo dieci minuti (che non sono MAI solo dieci minuti), poi mentre leggo e vago qua e là mi viene in mente di postare qualcosa e penso vabbè perché no.
Oggi ero stanca e assonnata e con quel retrogusto di pece ancora addosso da stamattina (col passare della giornata va via, per poi ripresentarsi puntuale la mattina dopo, manco il postino), non mi sono fermata un attimo todo el dìa (quando il mio desiderio maggiore era DORMIRE) ma ciononostante dopo vari giri mi sono docciata e sono uscita di nuovo per mangiare con le amiche. Ho anche cercato di darmi un tono e mi sono vestita da Mad Men, che ormai è la mia identità segreta (cioè, se esiste Bat Man non può esistere Mad Men? Al plurale perché io sono una moltitudine, come diceva Pazienza, ha!). Quindi ho messo un vestito con una stoffa così, che ci crediate o no:

e tutti si giravano a guardarmi (vabbè, qualcuno) ma forse perché pensavano oddio quella si è messa le tende di casa addosso. O forse perché avevo gli stivali belli, non lo so.
E alla fine adesso sto molto meglio, se avete notate scrivo allegre simpatie e non lagne depressogene. Ma tranquilli, domattina tutto da capo.

Tra l’altro mi sono venute, e se 3 + 28 = 31 mi verranno anche a capodanno, quando sarò a mollo dentro una piscina termale in mezzo al bosco.
Sono quelle cose che ti fanno gioire di essere donna, che proprio dici DIO, GRAZIE!

Annunci