E quiiiiindi, ecco cosa si prova, quello che doveva succedere era uscire per andare a cena e al ritorno sotto casa salutare tutte e anche la coinquilina e dire buonanotte, ci sentiamo domani, perché la coinquilina non è più coinquilina e non ci saranno mai più coinquiline. Che è un po’ quello che si dice degli uomini, quando diventano ex, basta basta uomini. Uguale. Se non fosse che le mie preziose due ex coinquiline sono state nella mia vita forse più importanti dei miei scarsi (di numero e di doti) ex fidanzati.
E quindi nell’ingresso c’è l’eco, le balle di polvere rotolano, la cucina sembra una prateria e il bagno non è mai occupato. Deal with it.
Affronto la situazione ingerendo solo zuccheri da una settimana, un consumo praticamente illegale (che però mi ha di sicuro aumentato di un paio di punti il QI), e mangiando fuori sempre, non faccio la spesa da un mese. In casa glicemia all over the place, fuori casa junk food di varia provenienza, pizza/giapponese/cinese/kebab/aperitivi/panini/monnezza. Qualcuno (tra cui forse io) lo definirebbe paradiso, se non fosse che la bilancia a breve comincerà a misurare il peso in punti spread (anche per essere in linea coi tempi).

Dovrei essere davvero molto molto molto depressa (e infatti gli ultimi due giorni lo sono stata, che ne sapete voi) se non fosse che mentre raccontavo le mie cose depresse alla prima ex coinquilina (la ex² dunque) ho focalizzato il problema, che è il seguente:

“IL MIO APPROCCIO NEI CONFRONTI DI QUALUNQUE COSA È SBAGLIATO”

Una cosa semplice. Wes Anderson scritturami ora.
Ma adesso che lo so, stiamo tutti meglio.

Affronto la situazione ricominciando a usare gli occhiali (uff, ebbene sì, il ritorno della vista stile Sirio il Dragone è stato solo temporaneo) e ascoltando 755 volte al giorno una canzone rubata alla colonna sonora di un film che nessuno di voi ha visto (ok, qualcuno sì, un paio), intitolato Super. Vi direi di vederlo, se vi piacciono i supereroi falliti, i registi trash e gli enormi sentimenti messi nei posti sbagliati. La mia vita, in pratica.

Eccola qui, dedicata esplicitamente all’unico ex a cui ancora, a volte, riesco a leggere nel pensiero 🙂
(E guardate che fico embeddare soundcloud!)

 

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