Bene, domani schiodo. Levo le tende.
Come al solito l’ansia prepartenza mi divora, più invecchio più la gestisco male.
L’ansiolitico adatto è STICAZZI.
La parola magica eliminastress, STICAZZI.

Devo fare il piccolo bagaglio per stare qualche giorno sui monti con la famigghia e il grosso zaino per andarmene due settimane in Ecuador.
Ah, non ve l’avevo detto. Vado in Ecuador. La nuova puntata delle avventure di Alabama Jones 😀
Diciamo che fino a un mese fa non avrei nemmeno saputo collocarlo su un mappamondo, mentre adesso ehi! Vado in Ecuador!
Per fortuna ho il mio uomo all’Avana, cioè Annalicchia in Sudamerica, che mi attende all’aeroporto. Non la vedo da un anno.
Allora ci becchiamo quest’estate? Massì, dove? Facciamo in Ecuador? Ok.
Più o meno è andata così.
Anzi no, c’è stato un lacerante ballottaggio Ecuador-New York (due cose simili proprio) ma alla fine ho deciso che in fatto di grandi metropoli mi basta Parigi per adesso, e preferisco di gran lunga la playa, i tartarugoni, lo zaino wild e un viaggio tipo Odissea di non so quante ore. Per la prima volta sorvolo l’Atlantico e vado indietro nel tempo. Vedrò molti film temo.

Non voglio sentir parlare di lavoro, in qualsiasi forma e contenuto, fino al 5 settembre.
La cosa divertente è che atterro a Fiumicino il 5 mattina e devo andare in ufficio il 5 pomeriggio. Dopo un viaggio di tipo 25 ore, tra fuso orario e uno scalo mortale di DIECI ORE ad Atlanta. Che si può fare in 10 ore ad Atlanta? Ma dov’è Atlanta? Che cosa c’è ad Atlanta? Boh. Sto vedendo ora che è in Georgia, che confina con l’Alabama. Dio, non potevo fare scalo in Alabama? Uff. La mia prima volta negli USA sarà ad Atlanta. Figata.

Vabbè, di questo parleremo poi.
Non so se e quanto e da dove mi collegherò o riuscirò ad aggiornare, non datemi per dispersa. Diciamo che il blog non sarà la mia priorità, ecco.

Buon Ferragosto e fate i bravi! 🙂

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