Eccomi! Sempre incredibilmente sveglia e operativa. Questo computer sempre incredibilmente lento e farraginoso.
Allora.
Oggi sveglia alle 10, ho cannato anche la colazione dell’ostello, ho pensato sticazzi vojo dormi’ ma poi me ne sono pentita.
Esco e vado al bar, solo che non ci sono BAR ma solo posti scicchettosissimi e carissimi. Un LATTE CALDO 3,90 euro. Cose-da-pazzi.
Louvre chiuso il martedi’, Pompidou chiuso il martedi’, ma checcazzo. Per ripicca contro l’Arte vado a cercare fumetterie.
Blvd. St. Germain pullula e trovo la catena Album che mi avevano consigliato.  Trovo anche negozi con tonnellate di roba di seconda mano, pupazzi, oggettistica varia, Tin Tin in TUTTE le salse, ecc. MA MA MA incredibilmente la cosa mi lascia indifferente e non compro nulla. I reparti di manga sono identici a quelli italiani, riconosco i fumetti dalla grafica delle costine senza neanche leggere il titolo. Solo che qui hanno tutti la sovracoperta e costano di piu’. Trovo roba jappa antica mai arrivata in Italia ma non posso comprare volumi a 30 euro enormi, giusto?
Vado al Pantheon. Le tombe di Voltaire e Rousseau mi fanno quasi commuovere (tipo che trattengo a stento le lacrime, e’ che io ho un problema con le celebrazioni esagerate della cultura, nel senso che mi emozion0 e piango) e la tomba di Hugo mi fa tornare in mente il libro di letteratura francese del liceo, c’era la foto con la didascalia “tomba di Hugo al Pantheon di Parigi”.
Poi magari faro’ un discorso sul diverso trattamento che francesi e italiani riservano alla cultura, mi sono fatta qualche idea…
Fuori dal Pantheon decido di andare a mangiare ai giardini Louxembourg e compro 2 piccole quiche  (o rustici, o tortini, come volete) dato che VADO PAZZA per le quiche e gli intrugli di questo tipo e Parigi con le cazzo di boulangerie e patisserie e’  un impero di calorie e burro fritto. Compro anche una bottiglietta d’acqua e la pago DUE EURO, cose-da-pazzi. Poi mi accorgo che all’entrata del parco c’e’ tipo un pakistano che vende acqua a un euro, shame on me, sembra sempre che non ho mai viaggiato in vita mia, faccio schifo.
Prima di mangiare pero’ entro in una libreria cartoleria e UDITE UDITE trovo la mia adorata matita portamine che cerco da anni. E’ una storia lunga, poi raccontero’. Vi parlero’ del rapporto morboso che ho con la mia portamine, la stessa da tipo 15 anni, comprata ai tempi dell’universita’, che ora cade a pezzi e io cerco di rimpiazzare cercandone una identica, Uniball Shalaku DX 0,5. MAI TROVATA. Fino a oggi. Davanti al Pantheon trovo una cartoleria che CE L’HA e ne compro DUE, non credo ai miei occhi. Sono a posto per i prossimi 30 anni con le matite.  Commozione. Ho appresso la vecchia, che cade davvero a pezzi, e la butto con rito solenne in un cestino lungo la strada. Seppellisco la portamine insieme a Voltaire e Rousseau. Lacrime.
Incerta tra cimitero di Montparnasse e Notredame, alla fine decido per Notredame.
Arrivo e la fila per entrare e’ chilometrica ma scorre. Entro e non mi pare, in effetti, questo big deal. Con le chiese non puoi competere con gli italiani, baby. Cioe’, chiaramente un asiatico o un americano restano tramortiti, io ho pensato ok, e’ una chiesa. Bella comunque, fatto foto. Dentro l’unica cosa che mi torna in mente ossessivamente e’ il film Disney e mi immagino Frollo che canta lungo la navata e il gobbo che zompa qua e la’. Divertente. Voglio salire su (8 euro, ladri) per fare le foto ai gargoyle (panorama ok, sara’ fico ma anche coi panorami non puoi competere, ci sono abituata) ma la fila e’ gi’ chiusa, non fanno piu’ entrare. Uff.
Quindi ho ancora tempo per andare al cimitero di Montparnasse a vedere Beaudelaire, visto che oggi e’ il giorno dei cadaveri illustri, ma quando arrivo ho solo mezzora prima che chiuda e faccio tipo la maratona tra i defunti. Becco Sartre che per fortuna sta all’entrata (raccomandato), Ionesco e Beaudelaire. Il posto e’ fico ma le tombe insomma. Beaudelaire mezza delusione. Pensavo a una cosa maestosa, invece niente.  Manco clamorosamente Man Ray e Serge Gainsbourg, di cui non me ne frega un granche’ ma mi sembrava pittoresco. Vabbe’. Fuggo.
Vado sulla rive gauche, i negozi chiudono alle 19 (VERGOGNA)  e trovo tutto chiuso. Uff.
Mentre aspetto la mia amica becco intorno alle Tuileries  il distretto giapponese (che c’e’ in TUTTE le citta’ famose tranne Roma, fanculo) perche’ ho letto online che c’e’ Junkudo, una libreria enorme jappa (e’ una catena). La trovo ma e’ chiusa. Uff. Tornero’.
Il distretto e’ talmente giapponese che sotto la metro gli annunci li danno anche in jappo. Emozione.
Alla fine becco la mia amica. Andiamo a mangiare felafel al quartiere latino e poi sulle PLAGES del lungoSenna! LE PLAGES!!! Mettero’ le foto. In estate per un mese mettono la sabbia e gli ombrelloni lungo la Senna sulla riva. E’ DA PAURA. Un’altra “piccola” differenza con Roma, stanno aumentando esponenzialmente. E’ che a Parigi sembra proprio che abbiano i SOLDI, la mia amica conferma.

Ora vado. Sonno. Ho camminato 15 ore.
Stanotte in camerata non ha russato nessuno, l’unica a fare casino sono stata io con sta cazzo di tosse. Strano che non mi abbiano soffocato nel sonno.

A domani (chissa’).

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