Parigi Giorno 6

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Grande festa alla corte di Francia, c’è nel regno una Alabama in più…
Sono stata a VERSAILLES!!!!
Vi devo dire una cosa, Maria Antonietta veramente rocks, perché la parte più fica in assoluto sono i giardini intorno al palazzetto del Trianon e la fattoria di Maria Antonietta, col laghetto, gli animali, l’orto e tutto. Dopo una camminata epocale siamo rimasti li’ a dormire per un’ora. Giornata grandiosa. Il palazzo bello ma veramente si stenta a comprendere uno sfarzo cosi’ spropositato. I giardini fuori pazzeschi, tipo ettari e ettari di terra. Ma la parte del Trianon è veramente the best. L’unica cosa è che in pratica devi cacciare soldi ogni 10 metri, c’è un biglietto per OGNI COSA. Grazie mille. Per tutto tutto tutto il tempo ho canticchiato la sigla di Lady Oscar, giuro. (la cosa forse non mi fa onore)
E poi dopo Versaiiles… AL CINEMAAAAA!!! Che bello andare al cinema negli altri paesi!!
Abbiamo visto Une séparation, orso d’oro a Berlino. BELLISSIMO. GIURO. Il divorzio ai tempi del Corano (è un film iraniano) condito con sfighe familiari, drammi, fattacci, cose cosi’. Bello tosto. Ma bello.

Ora vado. Domani ultimi giri e partenza, torno all’ovile. Bah.

Film da rivedere assolutamente appena rientro:
– Amélie
– La vie en rose
– Marie Antoinette
– tutto Lady Oscar

Parigi Giorno 5

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Ok, veloce che c’è il ragazzo della mia amica e devo sloggiare in fretta (suppongo) dalla stanza.
Oggi chiacchiere fino all’una dentro al letto, tipo raccontiamoci tutto quello che ci è successo negli ultimi 3 anni, poi pranzo nel distretto jap, dove ho mangiato gli yakisoba più buoni della mia vita (giuro!!) (sarebbero gli spaghetti saltati con la carne ma NIENTE a che vedere con auelli cinesi che conoscete), poi JUNKUDO! La libreria. Ci ho passato 2 ore. ho comprato 2 libri illustrati da paura che mi invidierete tutti AHAH ma siccome pesavano un quintale e RyanAir mi sta alle calcagna ho fatto la gran signora e me li sono fatti spedire. cosi’, alé. Momento funny, io che parlo in francese (l’intera conversazione su come spedire ecc.) con la commessa giapponese. WHY?! Il mix di lingue mi sarà fatale un giorno.
da notare cmq il mio cercare il Giappone in tutti i paesi in cui vado, anche questo mi ucciderà, ma di nostalgia.
Poi mi sono buttata sotto la TOUR EIFFEL!! Ma che BELLA!! Ma come fate a dire che è brutta?! La Tour Eiffel is really something, gli ho fatto 1000 foto. E anche il Campo di Marte davanti! BELLO!! Sono stata un’ora sul prato proprio sotto a leggere. Ho comprato un opuscoletto su Fukushima scritto da un giornalista franzoso. Gesù.
Poi purtroppo niente cinema ma sono stata cmq seduta a cena a casa di un amico della mia amica, tipo un… giornalista esperto di geopolitica.
Argomento di conversazione più leggero: la situazione delle case parastatali a Parigi e gli alloggi dei poveri. Bene. Cmq cena buonissima (e gratis soprattutto) e serata simpatica. In effetti oggi ho mangiato un botto. Strano… (ironic mode).

Mo vado senno’ mi buttano di sotto.
Domani who knowwsss??

Parigi Giorno 4

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Rieccomi. Sempre tastiera pazza.
Stamattina dormita lunga, poi sono andata con la mia amica dal suo collega italiano, Antonio from Naples, che ha montato il suo film.
La mia amica sta a Parigi da 2 anni per un master in una scuola di cinema, roba da 18.000 euro l’anno (per cui ora non ha più nemmeno i soldi per mangiare, in pratica) e ha appena girato il suo film di chiusura, un corto di 20 minuti, e volevo vederlo. Ho visto solo una parte, dato che è il rough cut, dev’essere montato e tutto. Antonio con un paio di occhi neri come la pece e vivi come l’argento, un tipo in gamba.
Poi sono schizzata via, e vi giuro che al momento ho UNA VESCICA sul tallone destro (domani come faccio non lo so) perché ho camminato altri 100km. Dio.
Mi sono PERSA al Père Lachaise per cercare il maledetto Chopin, poi ha cominciato a piovere e sino rimasta come una stronza sotto un albero un quarto d’ora. Ho accannato Chopin e dopo aver visto tutti gli altri (EDITH!!! e Oscar Wilde ahah con la tomba devastata dai mitomani che lo venerano e lasciano le frasi e baci col rossetto) ho beccato quel cazzone di Jim, una tristezza di tomba con due lattine buttata davanti e una frase in greco (suppongo fosse greco) che non ho capito (non so il greco). Bof. Basta, coi morti ho finito. Ah, pero’ alla tomba di Mélies mi sono mezza commossa. Il cinema, sapete.
Sono andata nel Marais, che è tipo il ghetto ebraico e ho mangiato dal famosissimo Chez Marianne, che in effetti fa dei felafel diddio e anche tutto il resto diddio. Il dio ebraico ovviamente. Ah comunque è ufficiale: Parigi è carissimq, più cara di Roma, cosa che mi lascia sbalordita e non credevo fosse possibile. Cioè, Roma per me era la città più cara del mondo, punto. Invece no. C’è Parigi al primo posto, yeah. Mangiare è impossibile, io di fatto non ho ancora preso una crèpe e ho mangiato SOLO roba ebrea, libanese, mediorientale, araba. Che è l’unica con prezzi normali. Oggi chez Marianne mi hanno dato pane e acqua GRATIS! Poi uno dice gli ebrei gli ebrei. Beccati questa.
Poi ho girato tutto il resto della giornata per Bastille, ho comprato dei souvenir e un fantastico vestito estivo per me, ROSA, cosi’ ora ho un vestito very original francese E ROSA. Yeeh! (in realtà sembra abbastanza una camicia da notte e forse è ridicolo, ma è di una catena francese che si chiama Le temps des cérises che mi ha detto la cassiera che probabilmente aprirà anche in Italia MA IO saro’ l’unica a conoscerla e anzi avro’ addirittura gia’ un vestito, come quelle che nei tardi anni 90 avevano scoperto Zara in Spagna e quando ha aperto in Italia si bullavano, ECCO!!!). Ah, e si sappia che sto sfoderando il mio francese del liceo, ma tutti mi scambiano per spagnola, mentre la mia amica è americana, parla bene francese e la prendono per italiana. Cool.
Poi ho mangiato una orrenda crème brulée (sul serio, poi faro’ un discorso sulla cucina franzosa tanto idolatrata, ricordatemelo) e poi ho ribeccato la mia amica e il suo ragazzo ed ero A PEZZI ma mi hanno portato a una fantastica (ironic mode) serata lungo il canale con quelli della sua scuola dove si stava IN PIEDI e si parlavano varie lingue. IN PIEDI. Ora, VESCICA. Fuck.

Devo ancora:
andare da Junkudo (libreria jappa)
vedere la Tour Eiffel (!!!) e tutto il cucuzzaro intorno, Campi Elisi, arco di trionfo, balle varie.
Non so se andro’ a Versailles, non lo so, non lo so. Vorrei ma sono ehm, stanchina.
Non so se andro’ a Orsay, anche se ho letto che c’è anche l’art nouveau (detta in Italia Liberty, ma perché??) e quella mi piace abbestia. Pero’ ancora musei?? Madonna mia.

Per fortuna faccio la turista da sola. Pensa viaggiare con me che cazzo di stress, sono tipo una macchina da guerra del turismo. Mai fermarsi, vedere TUTTO, stare in giro sempre. Morire. Ma in effetti stavolta mi ci sono proprio messa d’impegno, forse perché in genere non viaggio da sola e ho pietà di chi sta con me.

Domani faccio carte false per andare al cinema, giuro. Dio, andare al cinema, dio che bello. Stare seduti DUE ORE DI FILA. Non sto seduta 2 ore di fila da una settimana. E tra l’altro non vado al cinema da MESI e qui fanno roba che in Italia non c’è, HA!
Lungo il canal ci sono due sale mk2 (su Quai de Loire e Quai de Seine, i due lati del canal) e da quanto ho visto sta mk2 è una mega catena tipo UGC e solo che li’ il biglietto normale (se non sei infante, cariatide o mutilato di guerra) è 10,50 EURO. WHAT.THE.FUCK.

Vi faro’ sapere.

Parigi Giorno 3

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Voila’!
Sono a casa della mia amica che ha un Mac meraviglioso ed enorme MA con una tastiera AZERTY quindi sto gia’ impazzendo completamente. Se vedete Q al posto delle A il motivo e’ questo.
Ok, mi sbrigo.
Oggi giornata museale.
Mattina al MNAM Museo Nazionale di Arte Moderna dentro al Centro Pompidou, che in effetti da fuori e’ veramente bruttino e pure da dentro mi ha masciata un po’ perplessa. Ma il museo e’ una cosa mostruosa con migliaia di opere dal 1905 all’altroieri. Ci ho messo tipo 3 ore e pure sbrigandomi un po’.
Poi ho pranzato con la mia amica e poi LOUVRE! I did it.
Anche li’ 3 ore secche, per vedere ovviamente la meta’ di un piano. E’ da pazzi. Che cazzo e’ il Louvre??? E’ tipo un albergo per opere d’arte, una cosa che diventi scemo dopo un quarto d’ora. O almeno io.
Anche se francamente sono una pippa su cristi e madonne e arte medievale/rinascimentale, quindi mi sono buttata dalla sora Monna Lisa a fare foto cretine. La cosa fica e’ il quadro GIGANTESCO del Veronese che sta davanti, Le Nozze di Cana. E’ tipo lungo 10 metri, non so. Spaventoso. Pero’ e’ deserto e tutti stanno girati dall’altra parte a fotografare la sora Lisa che e’ una caccola grande come un A4. Funny.

Scusate ma sto impazzendo veramente con sta tastiera, sembro ritardata, chiudo qui e dormo.
Per rispondere a precedenti commenti, ovviamente Jimmy lo vado a trovare (anche se a me di Jimmy non mi e’ mai fregato un granche’…) e i giri continueranno anche domani, al ritmo di 100 km al giorno tornero’ devastata.

Dio la tastiera, rimpiango lo scassone dell’ostello.

PS
Orsay mi sa che lo casso. Io veramente l’impressionismo non lo reggo, che devo fa’? Shame on me.

Parigi Giorno 2

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Eccomi! Sempre incredibilmente sveglia e operativa. Questo computer sempre incredibilmente lento e farraginoso.
Allora.
Oggi sveglia alle 10, ho cannato anche la colazione dell’ostello, ho pensato sticazzi vojo dormi’ ma poi me ne sono pentita.
Esco e vado al bar, solo che non ci sono BAR ma solo posti scicchettosissimi e carissimi. Un LATTE CALDO 3,90 euro. Cose-da-pazzi.
Louvre chiuso il martedi’, Pompidou chiuso il martedi’, ma checcazzo. Per ripicca contro l’Arte vado a cercare fumetterie.
Blvd. St. Germain pullula e trovo la catena Album che mi avevano consigliato.  Trovo anche negozi con tonnellate di roba di seconda mano, pupazzi, oggettistica varia, Tin Tin in TUTTE le salse, ecc. MA MA MA incredibilmente la cosa mi lascia indifferente e non compro nulla. I reparti di manga sono identici a quelli italiani, riconosco i fumetti dalla grafica delle costine senza neanche leggere il titolo. Solo che qui hanno tutti la sovracoperta e costano di piu’. Trovo roba jappa antica mai arrivata in Italia ma non posso comprare volumi a 30 euro enormi, giusto?
Vado al Pantheon. Le tombe di Voltaire e Rousseau mi fanno quasi commuovere (tipo che trattengo a stento le lacrime, e’ che io ho un problema con le celebrazioni esagerate della cultura, nel senso che mi emozion0 e piango) e la tomba di Hugo mi fa tornare in mente il libro di letteratura francese del liceo, c’era la foto con la didascalia “tomba di Hugo al Pantheon di Parigi”.
Poi magari faro’ un discorso sul diverso trattamento che francesi e italiani riservano alla cultura, mi sono fatta qualche idea…
Fuori dal Pantheon decido di andare a mangiare ai giardini Louxembourg e compro 2 piccole quiche  (o rustici, o tortini, come volete) dato che VADO PAZZA per le quiche e gli intrugli di questo tipo e Parigi con le cazzo di boulangerie e patisserie e’  un impero di calorie e burro fritto. Compro anche una bottiglietta d’acqua e la pago DUE EURO, cose-da-pazzi. Poi mi accorgo che all’entrata del parco c’e’ tipo un pakistano che vende acqua a un euro, shame on me, sembra sempre che non ho mai viaggiato in vita mia, faccio schifo.
Prima di mangiare pero’ entro in una libreria cartoleria e UDITE UDITE trovo la mia adorata matita portamine che cerco da anni. E’ una storia lunga, poi raccontero’. Vi parlero’ del rapporto morboso che ho con la mia portamine, la stessa da tipo 15 anni, comprata ai tempi dell’universita’, che ora cade a pezzi e io cerco di rimpiazzare cercandone una identica, Uniball Shalaku DX 0,5. MAI TROVATA. Fino a oggi. Davanti al Pantheon trovo una cartoleria che CE L’HA e ne compro DUE, non credo ai miei occhi. Sono a posto per i prossimi 30 anni con le matite.  Commozione. Ho appresso la vecchia, che cade davvero a pezzi, e la butto con rito solenne in un cestino lungo la strada. Seppellisco la portamine insieme a Voltaire e Rousseau. Lacrime.
Incerta tra cimitero di Montparnasse e Notredame, alla fine decido per Notredame.
Arrivo e la fila per entrare e’ chilometrica ma scorre. Entro e non mi pare, in effetti, questo big deal. Con le chiese non puoi competere con gli italiani, baby. Cioe’, chiaramente un asiatico o un americano restano tramortiti, io ho pensato ok, e’ una chiesa. Bella comunque, fatto foto. Dentro l’unica cosa che mi torna in mente ossessivamente e’ il film Disney e mi immagino Frollo che canta lungo la navata e il gobbo che zompa qua e la’. Divertente. Voglio salire su (8 euro, ladri) per fare le foto ai gargoyle (panorama ok, sara’ fico ma anche coi panorami non puoi competere, ci sono abituata) ma la fila e’ gi’ chiusa, non fanno piu’ entrare. Uff.
Quindi ho ancora tempo per andare al cimitero di Montparnasse a vedere Beaudelaire, visto che oggi e’ il giorno dei cadaveri illustri, ma quando arrivo ho solo mezzora prima che chiuda e faccio tipo la maratona tra i defunti. Becco Sartre che per fortuna sta all’entrata (raccomandato), Ionesco e Beaudelaire. Il posto e’ fico ma le tombe insomma. Beaudelaire mezza delusione. Pensavo a una cosa maestosa, invece niente.  Manco clamorosamente Man Ray e Serge Gainsbourg, di cui non me ne frega un granche’ ma mi sembrava pittoresco. Vabbe’. Fuggo.
Vado sulla rive gauche, i negozi chiudono alle 19 (VERGOGNA)  e trovo tutto chiuso. Uff.
Mentre aspetto la mia amica becco intorno alle Tuileries  il distretto giapponese (che c’e’ in TUTTE le citta’ famose tranne Roma, fanculo) perche’ ho letto online che c’e’ Junkudo, una libreria enorme jappa (e’ una catena). La trovo ma e’ chiusa. Uff. Tornero’.
Il distretto e’ talmente giapponese che sotto la metro gli annunci li danno anche in jappo. Emozione.
Alla fine becco la mia amica. Andiamo a mangiare felafel al quartiere latino e poi sulle PLAGES del lungoSenna! LE PLAGES!!! Mettero’ le foto. In estate per un mese mettono la sabbia e gli ombrelloni lungo la Senna sulla riva. E’ DA PAURA. Un’altra “piccola” differenza con Roma, stanno aumentando esponenzialmente. E’ che a Parigi sembra proprio che abbiano i SOLDI, la mia amica conferma.

Ora vado. Sonno. Ho camminato 15 ore.
Stanotte in camerata non ha russato nessuno, l’unica a fare casino sono stata io con sta cazzo di tosse. Strano che non mi abbiano soffocato nel sonno.

A domani (chissa’).

Parigi Giorno 1

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E’ da pazzi, sto postando dal computer dell’ostello, che va lentissimo e ha una tastiera senza senso, non fate caso agli errori.
Provo a fare il report giorno per giorno, vediamo se arrivo almeno al Giorno 2.
Mi sbrigo che sto CREPANDO (ma veramente) dal sonno.

Volo RyanAir MAI PIU’ ho dovuto togliere una maglietta, dei pantaloni e delle mutande (!!) per non arrivare a 10 kili, perche’ senno’ se compro qualcosa dove la metto?? Ora ho un margine di un kilo, mi mettero’ TUTTI i vestiti addosso.
Ho rivisto la mia amica e LACRIME. A saltare come due idiote in mezzo alla stazione.
Sembra novembre. Nuvole pioggia e freddo. Iddio stramaledica i francesi. Ovviamente ho portato cose troppo leggere, Iddio stramaledica Alabama.
Parigi sembra Roma mischiata a Tokyo. Quindi l’apocalisse della bellezza, sono gia’ addicted. Quello che cambia rispetto a Roma, come diceva Vincent Vega, sono le piccole cose, le piccole differenze. Le targhe delle strade (le nostre tipo impero fascista, le loro arte pura), i cartelli della metro (i nostri tipo M di McDonalds, qui scritte liberty), ecc. Poi mettero’ le foto.
La metro e’ come quella di Tokyo. Uno spettacolo. Mi sento perfettamente a casa, posso riuscire a non perdermi perfino io.
Il mio ostello si chiama OOPS! e sta attaccato a Place d’Italie. Cioe’, capito?? Non ci posso credere. Sulla via ci sono due multisala, il cinema costa un botto (tipo 9,50 euro!!!) e SUPER 8 di Spielberg esce due giorni dopo che me ne vado. Ho rosicato.
Oggi ho gia’ fatto Montmartre, Sacro Cuore e Belleville. Sosta al baretto di Amelie, per forza. NON ho preso la creme brulee, me ne sto pentendo.
In compenso oggi ho assunto SOLO zuccheri. Mi sento la glicemia a 9000. Ho il cervello in autocombustione, forse e’ per questo che riesco a postare nonostante abbia dormito 3 ore nelle ultime 24.
Fotografo solo roba disegnata sui muri, altrimenti detta con termine moderno street art. Certe cose fanno ridere. Certe cose belle. Qui mi sembra che l’arte trasudi ovunque, ma forse e’ solo un pregiudizio. Magari pure Roma e’ cosi’ e io non me ne accorgo. Poi ne parlero’ meglio.
Prima di partire ho comprato una cartina fichissima tipo oggetto di design, poi metto le foto. Ovviamente appena arrivata mi hanno sommerso di cartine ottime e gratuite. Cazzo, sembra che non ho mai viaggiato in vita mia.
Stasera pic nic sul lungo Senna con vino e chiacchiere. Non stavo cosi’ bene da tanto, ma tanto. Con la mia amica eravamo insieme a Sendai, e’ come una rimpatriata. Dopo un giorno mi sembra di stare qui da un mese. O un anno. E’ da pazzi. Parigi ce l’ho in pugno.
Ricordatemelo quando mi ritroveranno a piangere persa nella piu’ lurida delle banlieue.

Mo vado. Staro’ qui spero solo 2 notti, poi vado a casa della mia amica.
Sono in shared room con SOLO UOMINI, e la cosa che mi preoccupa di piu’ e’ che se qualcuno RUSSA sono fottuta. Faccio una strage.
Uno e’ australiano e capisco il 50% di quello che dice. Uno e’ GRECO (!!). Un altro boh.
La verita’ e’ che… sono troppo vecchia per gli ostelli, cheppalle.

Buonanotte, chissa’ se durano gli aggiornamenti!

Una cosa alla volta

3 commenti

Ho la tosse. La tosse la tosse la tosse a luglio, è bastato un calo della temperatura di cinque gradi.
Sciroppo mucolitico e caramelle TOSSEMED.
Stasera festa di laurea di un amico a ANZIO (località sul litorale laziale).
Restare a dormire, andare al mare domani.
Domani compleanno di mio padre.
Comprare regalo.
Prenotare ostello a Parigi (forse la mia amica non mi può ospitare).
Fare bagaglio. ANSIA.
Fare check in online.
Domani notte devo partire, sveglia alle 4. Aereo alle 6:45.
Comprare cartina Parigi, segnare cose da fare/vedere.
Portare a riparare la Nikon, sborsare 70 euro.
Pranzare con mia madre oggi.
Andare a trovare amica oggi.
Decidere cosa fare dopo ferragosto, non oggi.
Postare.

Ci si rivede il 1° agosto.

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