Oggi l’ufficio è chiuso per festività giapponese (oh yeah) quindi oltre a dormire senza il terrore della sveglia-cane, era quello che ci voleva per potermi ciucciare in santa pace LE NOZZE REALI!!! preparare alla partenza di DOMANI!!! mettere a tradurre.
Dunque, andiamo con ordine.
Devo fare un fottilione di cose e la giornata è praticamente già finita (sono le 10:43) ma un post era inserito in lista da giorni.
Perché DOMANI torno al FEFF dopo due anni e quindi evviva evviva piroette di felicità!
La cosa si svolge così, sveglia all’alba, Fiumicino, aereo WOOOSH arrivo a Trieste, pullman WROOOM arrivo a Udine stimato intorno a mezzogiorno, primo film in sala alle 14. Da lì in poi non si esce più dalla sala fino a martedì. Vediamo se batto il record di visioni (uhm, mi pare fosse quindici film in tre giorni, ma devo ricontrollare).
La faccenda curiosa è la sistemazione.
Il Far East zeppo di soldi ha sempre offerto tre notti agli ospiti di un certo livello tipo ME, che sono la delegata del Grande Impero Giapponese (quindi se le offrono a me buona camicia a tutti, fatevi avanti di corsa) se non fosse che quest’anno C’È LA CRISI e quindi hanno ritrattato e sono scesi a due. E vabbè, una la pago di tasca mia, passi, sono superiore a queste bassezze. Almeno mettetemi in un albergo decente. NO. Me ne vado in foresteria, la stessa di uhm, mi pare quattro anni fa (cfr. archivio storico), quella col portone che si apre col codice segreto e la scansione della retina, le istruzioni lasciate sul tavolo, nessuno in giro e un’aria diffusa di ex lager nazista. E vabbè, non stiamo a guardare il capello, almeno ho una stanzetta per me. NO. Le singole sono finite e mi hanno dato una doppia da dividere con una tizia sconosciuta, che mi ha già mandato una mail di presentazioni che inizia con CIAO CARA. Gesù santo. Inoltre abbiamo una sola chiave in due. Ma io dico.
Il mio status raggiunto di delegata del Grande Impero Giapponese, che doveva aprirmi le porte a tappeti rossi, champagne in camera e servitù, se ne va dritto nel cesso e torno a fare la squatter disadattata che dorme dove capita. Che ovvove. In confronto a due anni fa, albergo tre stelle e macchina solo per me che mi accompagnò in aeroporto (cfr. archivio storico), un crollo verticale.
Per fortuna si tratta per lo più di barricarsi in sala e non uscirne MAI, se non per procacciarsi del cibo di tanto in tanto o fare due chiacchiere con le persone che incontrerò (un’amica traduttrice, il prode Morra, forse un manipolo di blogger, nerdoni a caso).
L’importante è anche starsene alla larga da Roma il 1° maggio, quest’anno più degli altri anni, sapete-tutti-perché.

Ma passiamo alle cose SERIE!!! LE NOZZE REALI!!!
Mentre scrivo ho sotto il video della diretta, ma quanto è fica Kate Middleton?? Una bella morona finalmente, certo che però non ha proprio sise, e quei capelli potevano pure metterglieli un po’ meglio, poi William ha la chierica (!!) e invece Henry è sempre stato il mio preferito. Ma gli ALBERI come addobbo dentro all’abbazia?? God save the queen, sempre. L’accento british mi fa venire i bollori, anche se a parlare è l’arcivescovo di 102 anni. Che ha delle sopracciglia spaventose!! Certo che Diana però. E guarda quel cesso di Camilla! La regina in giallo, sempre elegantissssima. Avvistati Beckham e Victoria, lei sembra Grimilde la strega di Biancaneve, in nero tristissima e lugubre, ma come ti viene in mente?? Cappellini ovunque PAZZESCHI. Li voglio. Mr. Bean tra gli invitati!! Ora celebra lui e dice “lo spiritoso santo”. Elton John e quel figaccione del compagno. La sorella di lei è tipo la più fica del creato. Tubino di raso bianco, meglio della sposa. Però si chiama Pippa. Matrimonio sobrio. In tv hanno detto SOBRIO circa settecento volte. Lui è praticamente pelato. Henry un fico. Ecco, stanno facendo la passerella sul red carpet. Alla fine è come Hollywood. Ecco, vanno in carrozza a salutare il popolino. Ah, la favola della principessa borghese, ah, la povera Diana se ci fosse stata, ah, la regina chissà che pensa, ah.
Posso andare avanti ORE.

Invece basta, ho sempre quelle mille cose da fare ma mi sa che lavorare oggi non se ne parla, fuori diluvia e devo uscire.

Domani WOOOSH ci vediamo al ritorno con lo sfavillante report!

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