PROLOGO

Torno a casa un po’ più tardi del solito, pranzo di fronte al computer e mi preparo a tradurre la dose quotidiana. Dopo una pagina squilla il cellulare. Numero fisso, sconosciuto.

CIAK SI GIRA

– Pronto?
– Ehm, buongiorno avrei bisogno di una traduzione (voce di ragazzina educata)
– Ah, ma come ha avuto il mio numero? (perché le do del lei?)
– Dall’Istituto Giapponese.
– Ah, ok. (maledetti, me la pagherete) E… di cosa si tratta? Documenti o…
– No, è una cosa personale. È una pagina sola, neanche tutta piena… (una cosa personale… mezza antenna sollevata) Mi servirebbe entro oggi… (voce tra l’allarmato e il depresso)
– Ah, entro oggi… (che io sia maledetta se accetto! Guarda quante pagine hai!! Guarda che cazzo di manga incomprensibile!! Non hai tempo!! Pisciala!!) Ma di che si tratta? (AAARGH!!)
– Non lo so, ma alla fine… c’è scritto TI AMO. Il mio ragazzo è venuto qui dal Giappone, oggi è partito 5 giorni per la Puglia e io tra le sue cose ho trovato questa! (OH. MY. GOD. Subodoro l’incredibilità di quello che sto per sentire)
Ah, ma tu non sai il giapponese?
– No!
– …E perché il tuo ragazzo ti scrive una lettera in giapponese se non lo sai? (povera, povera piccola ingenua Alabama)
– Ma infatti non è per me! (voce disperata. OPS. La bomba è più potente di quanto avessi intuito) Io… se non so entro oggi cosa c’è scritto impazzisco!
AH… Ehm… ok… facciamo così… tu mandamela via mail ok? Io do un’occhiata e poi ti faccio sapere… (ormai la curiosità mi divora)
– Sì, ok! Gliela sto mandando adesso! (continua a darmi del lei, io dopo la prima frase sono passata al tu. Dalla voce dimostra 15 anni. OH. MY. GOD.)
– Allora a dopo!

Mi arriva la mail. Due allegati, le foto scattate alla lettera e a un altro bigliettino di auguri con dei cuori. È una LETTERA D’AMORE. Solo che è indirizzata a LUI, dalla sua FIDANZATA GIAPPONESE. Cioè, capito?? Io ho al telefono ragazzina italiana disperata, sotto gli occhi una lettera che ha trovato in mezzo alla roba del suo ragazzo e ci sono scritte cose tipo CARO XXX ORA SARAI IN AEREO. MI MANCHERAI TANTO. FINALMENTE DOPO 4 ANNI CORONI IL TUO SOGNO DI ANDARE IN ITALIA, DIVERTITI E TORNA PRESTO. SONO SOLO TRE MESI MA SARANNO LUNGHISSIMI SENZA DI TE. QUANDO TORNERAI SAREMO FELICI PER SEMPRE. DA QUANDO TI CONOSCO LA MIA VITA È CAMBIATA, SEI LA COSA PIU’ BELLA CHE MI SIA MAI CAPITATA. (BLABLABLA) SO CHE MATURERAI TANTO E DIVENTERAI UNA PERSONA MERAVIGLIOSA, IO SARO’ AL TUO FIANCO E TI SOSTERRO’ SEMPRE. (BLABLABA) TI AMO (scritto sia IN ITALIANO che in jappo) TUA XXX

Vi rendete conto??? DEVO DIRGLIELO IO!!!
Corro dalla coinq. Tra risate convulse e panico, lei afferra il succo.
CIOE’ TI RENDI CONTO?? QUESTA SEMBRA UNA QUINDICENNE!! MA IO CHE LE DICO?? QUESTO È UNO STRONZO, STA CON UN’ALTRA!! ODDIO, MA CHE CAZZO DI STORIA È?? È UNA CANDID CAMERA?!
Desperate Alabama. Non-può-stare-capitando-a-me.
Ok, basta la chiamo. Le dico che ho letto la lettera e che… forse non è il caso di stare con questo. La coinq mi asseconda e assiste al tutto. Ok, la richiamo.

– Ehm… Ciao sono Federica!
– Ah! Salve!
– …Ehmmmm… senti ma come si chiama il tuo ragazzo? (accertiamoci che sia proprio lui)
– XXX
– AH. (è lui.) Ehmmm… ma tu quanti anni hai?
– 17. Lui 21.
– AH. (col labiale lo dico alla coinq. Si mette una mano in fronte tipo OHMYGOD)
– Eeee… da quanto state insieme?
– 11 mesi.
– AH. (mi viene mezzo da ridere, è una cazzo di candid camera)
– Ma che c’è scritto? (sempre educata ma voce tremula)
– Senti… la lettera è di una ragazza e… sembra proprio la sua ragazza… cioè… lei scrive che BLABLABLA e quindi penso che… mi dispiace ma…
– AH. (10 secondi di silenzio) Ma… c’è scritto da quanto stanno insieme…? (voce tremula)
– No… però… beh, lei dice proprio che BLABLA (la coinq mi fa segno tipo CAZZO VACCI PIANO!! Sono un mostro)
– Oddio… ehm… mi scusi… (PIANGE. Io mi struggo e faccio il gesto della lacrima alla coinq. Si apre il casus)
– No, tranquilla… ma senti… tu lo conoscevi bene? Cioè…
– Beh ci siamo conosciuti via internet… (OH.MY.GOD) solo che… ora capisco… quelle telefonate che faceva lunghissime… e mia madre me l’aveva detto che magari poteva nascondere qualcosa… solo che… capito, tutti sanno che sono la sua ragazza… I suoi genitori mi hanno anche mandato dei regali… (SIGNOREIDDIO) Lui… è anche il mio primo ragazzo… (labiale alla coinq E’-I-L-P-R-I-M-O-R-A-G-A-Z-Z-O!) E poi capito… arrivi in Italia e dentro la valigia 3500 preservativi (AAARGH) e chiaramente… ho sprecato la mia prima volta con lui… (NO REGA’. Labiale: C-I-H-A-S-C-O-P-A-T-O-L-A-P-R-I-M-A-V-O-L-T-A! La coinq tipo sviene, ormai è un misto di assurdità e candid camera)
– Oddio… senti ma… lui sta a casa tua?
– Sì, da un mese. (GOSH, quindi questo si fa 3 mesi a scrocco in Italia e si scopa una diciassettenne pure vergine!! Il delitto perfetto!)
– Eh, ma… qui è chiaro che lui ha un’altra… lo devi mandare via… oddio mi dispiace tanto… solo che lui è davvero un POCO DI BUONO (non ci credo. Non posso aver usato l’espressione POCODIBUONO. e invece sì. La coinq si sganascia. Io comincio a tramutarmi in ALABAMA HELP LINE). Senti, devi stare attenta a QUESTE COSE DI INTERNET (non posso averlo detto!! Non ho detto COSE DI INTERNET!! E INVECE SI’!!! Labiale alla coinq M-A-C-H-E-S-T-O-D-I-C-E-N-D-O?!?!? Sono uscita dal mio corpo) Questo ti ha presa in giro, certo prende in giro anche l’altra ma… ti ha detto un sacco di bugie!!
– Mia madre me lo diceva… ma lui… ehm, le posso dare del tu? (mi dava ancora del lei, è di una dolcezza disarmante)
– Certo!
– Se tu lo vedessi… è gentilissimo… non penseresti mai che possa fare una cosa del genere… oddio e stasera se mi chiama che gli dico??
– Beh… digli che dovete parlare… poi quando torna però mandalo via!! Vedi LE MAMME A VOLTE HANNO RAGIONE (Alabama impazzita completamente, manco mi nonna in carriola), devi stare attenta, i giapponesi hanno quella faccia angelica ma poi… non puoi mai sapere… e poi via internet… (LA VECCHIA BIGOTTA)
– Grazie… ok… solo che veramente (ripiange), oddio scusa… ma ti annoio?
– NO, MACCHE’! TRANQUILLA! (Domani apro una help line, chiamate tutti me, DAJE!)
– No, è che veramente… pensa se non avessi trovato la lettera… ora gli dirò di tornarsene in Giappone! Oppure di andare da un’altra parte! (roba che io avrei dato fuoco alla sua roba e l’avrei aspettato con le tagliole dietro alla porta e una mazza da baseball in mano. Sì, tornatene in Giappone… fatto a pezzi e chiuso in una valigia però)
– Sì, brava… Mi raccomando… Mi dispiace… Lui ti dirà che tu non hai capito quello che c’era scritto sulla lettera perché non sai il giapponese, ti dirà che ti ama e altre balle, tu DIGLI CHE HAI CHIESTO A UNA TRADUTTRICE PROFESSIONISTA (boom! E attenti ora…) ANZI DIGLI DI CHIAMARMI CHE CI PARLO IO CON QUESTO!! (delirio totale di onnipotenza. la coinq mi dice STAI ESAGERANDO)
– Grazie… veramente, mi hai aiutato tanto… grazie mille…
– Ma figurati, anzi… la mia mail ce l’hai, fammi sapere (ormai DEVO SAPERE COME CAZZO VA AVANTI!!!) e senti… però dillo a tua madre… CONFIDATI CON LEI (ecco, qui proprio il tracollo, la coinq piegata in due, io ormai pronta a una puntata di Amici di Maria de Filippi, io che dico CONFIDATI CON TUA MADRE non si è MAI sentito sulla Terra)
– Sì, ok… ora la chiamo… Grazie ancora…
– Ciao…

EPILOGO

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