Lo stato della Sweethome è il seguente:
sono senza rete dal 23 dicembre, per cause sovrannaturali di incongruenze cosmiche e perturbazioni nella forza. Credo sia il Nulla che avanza.
Sto postando grazie alla chiavetta Vodafone scippata a mio padre e pinguemente riempita di ricchi 10 euro (che mi auguro TeleTu sia pronta e celere a restituirmi con gli interessi), OGNI MATTINA telefono al porco centro assistenza e parlo con un porco diverso, una ieri mi fa “che sistema operativo ha? Macintosh?? Ah… non lo conosco bene, ora vedo la guida… dunque dice di cliccare su mela… ma come, cioè mela in che senso…?”
Ecco. Queste sono le mani in cui la mia connessione è riposta. Oggi uno mi ha detto che hanno spostato i server dalla Svezia all’Italia (?!) e il 70% degli utenti sta avendo il mio problema. Perbacco, mi son detta, quindi entro domani TeleTu avrà chiuso!! Poi mi ha detto altre cose ma ero impegnata a mistificare i singhiozzi e le imprecazioni.
Per favore, non mi dite che TeleTu fa schifo, lo so già, non mi dite di cambiare provider, perché sarebbe un girone infernale di mai più internet per mesi (e se qualcuno di voi si ricorda, ci sono passata PIU’ VOLTE nella mia breve vita, e non voglio rifarlo), non compatitemi, non fiori ma opere di bene. Una preghierina per la linea di Alabama la sera, grazie. E due madonne magari ai piani alti di TeleTu(bbies). Che cazzo di nome.

Quindi immaginatevi il bel Santo Natale rilassante che ho passato, a sapere che a casa nel mio cavo ethernet non passava un accidenti di niente.
All’attivo ho quattro Moment e un Oki ingoiati in tre giorni, tra un’abbuffata e l’altra, dovuti a malesseri vari e multiformi come ciclo mestruale, mal di testa perforante, torcicollo, torcibudella. La novità di oggi è la sveglia con l’amaro in bocca, ma non in senso figurato, proprio in senso reale. Ti svegli e hai come la sensazione di aver ingoiato un intero borsellino di monete da due euro, che ti hanno lasciato la bocca foderata di radicchio intriso di chinotto. Considerando che l’AMARO è l’unico sapore basico per cui provo vero disgusto (non bevo il caffè per quello) pensate CHE BELLA sensazione!
Se c’è un medico là fuori, mi illumini. Sto marcendo inside? L’alito è a posto, non uccido nessuno. Sarà che a Natale ho mangiato il radicchio e bevuto il chinotto (a mo’ di fioretto), e il mio corpo si ribella a essi respingendoli dai pori del palato?
Fico però sentirsi una metafora vivente. Non ho internet e mi sveglio con l’amaro in bocca. Non oso immaginare il giorno in cui metterò le ali ai piedi o diventerò verde di rabbia.

Inoltre sono, come oggi ho avuto modo di dire rispondendo via chat alla semplice domanda “tu come va?”, incazzosa e tristanzuola. Stasera ho rivisto SOS Fantasmi e alla fine tutto quel buonismo mi ha fatto quasi schifo. Com’è possibile?!? Se io fossi Alabama, e lo sono, mi sarei dovuta come minimo commuovere. Invece che dallo spirito del Natale mi sono fatta invadere dallo spirito di Scrooge, il che mi lascia perplessa. C’entra molto questa faccenda della rete, insieme al Capodansia incipiente e la lista dei buoni propositi per il 2011, insieme allo spiegone risolutivo del 2010. Se riesco li faccio prima del 31.
Ah, il post con le confessioni di una mente innocua non lo leggerete mai, l’ho scritto settimane fa ma non mi va di postarlo. Non confesso un bel niente. Comunque non era niente di pornografico, poi magari faccio un riassunto che sia meno strappabudella.

Entro il 31 devo anche consegnare un manga, e l’ho iniziato oggi. Olè!

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