Sulla colonnina sinistra del sito del Fatto Quotidiano ci sono i blog di giornalisti famosi (Furio Colombo, Travaglio), filosofi (Flores d’Arcais), deputati (la Alfano, De Magistris), ecco più o meno tutte persone con un cv degno di nota, e poi però ci sono anche i BLOGGER. Insieme a professori, politici, giornalisti, scienziati, ci sono i BLOGGER.
Ora io vorrei sapere perché non c’è ALABAMA.
Vorrei sapere perché non ho un boxino a sinistra nel Fatto Quotidiano con Travaglio e Jacopo Fo.
Se c’è uno che si chiama AGLIO E CIPOLLA perché non c’è Alabama???
Cioè, pensate che bello. Tutti a leggere Alabama sul Fatto Quotidiano.

Invece no. Tutti (?) su wordpress a non leggere quello che Alabama non scrive.
Il fatto che si stia minacciosamente avvicinando Natale non migliorerà le cose, questo lo sapete, no?
Adesso ad esempio sto facendo tre cose insieme, che è il minimo sindacale per tirare avanti, cioè scrivo il post, traduco il manga e mangio una crostata di castagne e ricotta il cui apporto calorico sfiora quello di un’intera popolazione africana.
Mangio manga. Sabato sono stata a Napoli a parlare di manga e traduzione, c’erano più che altro studenti universitari, io ho fatto uno show di mezz’ora (perché quando te la fai sotto a parlare in pubblico ti butti come col bungee jumping, così non ti puoi più fermare) e la cosa assurda è che una alla fine si è avvicinata e mi ha detto Io voglio fare la vita che fai tu!!
Capito come? Sono brava a sembrare felicissima di quello che faccio, perché in realtà lo sono.
Il post che volevo scrivere da tanto si intitola Alabama’s meaning of life, oppure Confessioni di una mente innocua. Qual è meglio?
Il contenuto più o meno sarà lo stesso, decidete voi. Sempre che lì fuori ci sia ancora qualcuno.
Poi magari lo scrivo veramente.

Voglio un biografo ufficiale.

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