Ogni settembre penso che conquisterò il mondo.
Penso che torno a casa e con un ruggito faccio venire giù altro che le torri gemelle, gli Stati Uniti interi. (In effetti, ora che l’ho scritto, nel settembre 2001 ero nel momento più carico in assoluto della mia vita, non chiedete perché, e le torri sono venute giù sul serio. Uhm.)
E insomma a sto giro non faccio eccezione, sono rientrata da due ore a casa e non faccio altro che cliccare su “guarda di nuovo” il video di Waka Waka ballando in giro (a proposito di Waka Waka, è curioso che mi sia accorta di quanto è fica tale canzone un mese dopo la fine dei mondiali, Alabama sempre sul pezzo!!)
E insomma SONO TORNATA, carica di belle speranze, mozzarelle di bufala e abbronzatura. Della mia vacanza in una delle repubbliche marinare vi racconto nel prossimo post, adesso sono impegnata a fare lavatrici, leggere blog arretrati, fare progetti megalomani su tutti i fronti, pianificare il lavoro del prossimo mese (che sarà, ragazzi miei, un DE-LI-RIO), agitare la gambetta mentre scrivo, vedere cosa fanno al cinema (risposta: niente) perché sono in astinenza FOLLE, e soprattutto cercare di capacitarmi di quello che succederà DOMANI.

DOMANI, cari ragazzi, dopo DUE-ANNI-DUE di libero professionismo casalingo svaccato e distruggi-neuroni, torno a essere una lavoratrice dipendente.

Ecco lo scoop dell’estate, altro che le tette di Belèn o il matrimonio di Cessa Clinton.
Il fattaccio si è consumato nel corso delle vacanze (pensate QUANTO relax), giri di mail, domande, risposte, accertamenti, io attaccata a computer volanti e iPhone a scrocco, e insomma pare che i fili del destino si siano intrecciati sciolti intrecciati sciolti intrecciati e sciolti di nuovo per farmi ricapitare come per magia magilla magicabula nell’unico posto in Italia dove mi sento in Giappone (nel bene e nel male), nell’unico posto da cui me ne andai piangendo di disperazione dopo il primo anno di lavoro (pensate le BELLE FIGURE collezionate da Alabama), nell’unico posto di cui ho SOLO ricordi belli, nell’unico posto che mi ha insegnato il giapponese (su questo tornerò presto) insomma vabbè, la faccio breve, da domani, per almeno un anno, tutte le mattine dei giorni feriali mi trovate qui.
Ho un part-time. Nel pomeriggio torno casalinga, traduco e faccio tutto il resto. Cari lettori, amici, compagni, io ve lo dico, se mi riesce la supercombo senza impazzire (ulteriormente) la mia vita prende una svolta epocale.

Si prevedono lunghe giornate a valutare i pro e i contro della cosa (già valutati milioni di volte ma non riesco a non pensarci), mentre con un piede vado al lavoro, con una mano traduco, con un occhio vedo film e con l’altro leggo, con l’altro piede corro e con l’altra mano scrivo post, e tutto questo prende il nome di Conquista Del Mondo, per lo meno nella mia piccola e limitata visione delle Cose.

Ora clicco ancora su “guarda di nuovo” (non mi regge di scaricarla) e vado a farmi le FRESELLE al pomodoro!
Presto la saga di Fresella and the Masters of the Universe su questi schermi.
Stat’v accuort’.

– Drammatico update: NOOOOOOOOO!!!! LE HO SCORDATE AL CASEIFICIOOOOO!!!! NOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOOO!!!!!!

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