Ho un costume nuovo che ho preso a Gaeta in spiaggia, pagato 10 euro e mi piace tanto, è da Stregatto. Cioè, costume da bagno, non da carnevale, ma comunque da Stregatto.
Vediamo se riesco a mettere una foto…

(Uh, fica questa impaginazione, il cannocchiale col cavolo che me la faceva).
Ecco, è il pezzo di sopra. Il sotto è nero con una specie di cintina a righe così, sempre nere e rosa. Lo Stregatto emo-punk 🙂
L’ho messo anche ieri per andare all’hammam con la ex-coinq.
Ora, è il caso che lo dica, l’hammam, nella mia personalissima scala di valori assoluti (sono sempre assoluti) è nella top 5. Se mi sforzo snocciolo anche le altre 4, ma l’hammam è uno dei picchi di piacere più clamorosi che abbia mai raggiunto. Non so se avete mai avuto occasione, se ve ne frega qualcosa, se vi fa schifo, io lo consiglierei anche al mio peggior nemico, perché dopo mi ringrazierebbe e diventerebbe il mio migliore amico. L’hammam sarebbe il bagno turco, che ho scoperto per l’appunto in Turchia (pensa te) nel lontano 2005. Dopo quella prima volta rimasi folgorata e solo anni dopo ho scoperto che esisteva anche a Roma, l’anno scorso per i 30 delle amiche mi hanno regalato un ingresso. Madonna che bello. E insomma ci sono tornata ieri con la ex-coinq, come le riccone americane che si vedono nei film, che si incontrano nella sauna per parlare di gossip, uomini, lavoro, varie ed eventuali. Solo che noi, oltre a quello, ci siamo fatte i gavettoni di acqua fredda nella stanzetta a 45° e 100% umidità, rischiando di restarci secche. Voglio una vita spericolata. Poi si fa la radiografia a qualunque altra donna entra e ci si fa scrabbare la pelle per restare stupefatte di quanto, nella realtà, la pelle umana possa essere liscia. Vi ho fatto venire voglia? Andateci! Dopo tre ore esci e vedi il mondo sotto un’altra luce, parli con i fringuelli, accarezzi gli alberi, fai cose hippie di questo tipo. Il nirvana.
C’è anche un film, che se non sbaglio è il primo film di Ozpetek, che si chiama Il bagno turco – Hammam e che ho visto in tv un milione di anni fa (vedevo ancora la tv!), probabilmente in terza serata su Rete4. Ricordo solo che mi era piaciuto (!), c’era Alessandro Gassman nudo (!!) e chiaramente parlava di gay. Ma all’epoca non erano inflazionati come oggi, forse per quello mi era piaciuto. Però non ricordo altro.

Sempre in tema costumi, domani sera ho un’altra festa con DRESS CODE (il temutissimo), stavolta si parla di ANNI 80. Gesù aiuto. Fortuna che sono tornati di moda (fortuna?!?!?) ma NON ESISTE che mi metto quei jeans a sigaretta strettissimi o le spalline!!! Un conto dress code, un conto carnevale… Vi farò sapere, stasera vado a caccia di calze a rete strappate e magliettone con le scrittone fucsia. Suggerimenti??
Anche se il mio sogno era andare così, come Cyndi, icona assoluta!!! 😀

What’s good enough for you
Is good enough for me
It’s good enough
It’s good enough for me
Yeah yeah yeah yeah yeah

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