Allora, domani si riparte.
Sto blog è diventato il diario del capitano, data astrale 37856498.1
Non più sud ma nordovest, per festeggiare la cara Annalicchia tornata sullo Stivale.
Parto domattina e torno domenica, arifai la borsa, aricarica l’iPod, arisali in treno. Per guadagnare tempo (non certo soldi) per la prima volta nella mia vita salirò sul FrecciaRotta, che in comode 4 ore mi porta a destinazione (invece di 7, un’infinità). Vediamo quanto è simile a uno Shinkansen (AHAHAHAH!! je piacerebbe).
Si era detto del Salone del libro, ebbene strapisciato alla perfezione, come direbbero gli antichi greci, visto che è la prossima settimana e non posso restare tutti quei giorni (causa lavoro/scadenze/ansia/angoscia). Dunque festa batte salone 10 a 0, e chissenefrega. Al momento il da fare non manca e posso permettermi di non andare a prostituirmi, anche se la fame è dietro l’angolo.

Non respiro da ieri e il cuore mi fa strani rumori sinistri, oltre a perdere più o meno un colpo al minuto. Sapete quando fa TRU-TUM e vi manca il fiato un secondo? Ecco, DI CONTINUO. Che bellezza.
Riesco a controllare il panico, più che altro fregandomene ma, citando FLCL, speriamo di non debordare.


Non c’è niente di straordinario, accadono solo cose scontate
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