I FILM
YOUNG ADULT
I.P.S.E. dixit: uhm
Da fervente fan di Jason Reitman (regia) e Diablo Cody (script) non posso non restare perplessa di fronte a un film che è sì uscito dalla stessa penna che ha scritto Juno, ma che sembra la sua versione in negativo. Una protagonista troppo sgradevole (anche se bellissima) per farsi amare, un plot assolutamente “unhappy end” (e questo è un pregio) ma che finisce come comincia, in una cinica depressione, seppur dissimulata. Indubbiamente ad anni luce dalle solite commedie allegre, ti sbatte in faccia una dura verità: nessuno cambia mai. Solo che da un film uno si aspetterebbe “la crescita del personaggio”, o perlomeno UN lato positivo. Forse la cara Diablo è depressa.
…E ORA PARLIAMO DI KEVIN
I.P.S.E. dixit: Bowling a Columbine meets Novi Ligure
Madre anaffettiva mette al mondo bambino malvagio. Purtroppo il film fa confusione sulla strada da prendere e non ha le palle di scegliere se il ragazzino è demoniaco di suo (alla Rosemary’s Baby) o se la cattiveria deriva da una madre assente (e con la faccia di Tilda Swinton, quindi te credo…). Da quanto si vede però la madre assente non è, e ad amare ci prova. Quindi? Il ragazzino è figlio del diavolo? E allora semo boni tutti. Diavolus ex machina.
PARADISO AMARO
I.P.S.E. dixit: such a payne in the ass
Diciamo che io di Payne ho detestato fino alla morte “A proposito di Schmidt” e ho inspiegabilmente amato alla follia “Sideways”. Quindi partivo un po’ confusa. Bravo Alex, torniamo a quello che sai fare meglio, cioè NIENTE. Un film leggerino nonostante il tema (e non è un complimento), con pretese ambiziose e fasulle e con personaggi stereotipati zero credibili che fanno e dicono cose a cazzo. Ok, forse l’ho presa un po’ male. Ma tu ci prendi per il culo Alex.
HUGO CABRET
I.P.S.E. dixit: le cabret ti fanno ciao
Mah, uno dice Scorsese e l’ultima cosa che gli viene in mente è un film come questo. Che va benissimo l’omaggio a Méliès, ma tutta la prima ora e mezza con bambino triste, musica continua francesina incessante di sottofondo, zero ritmo, zero mistero o quantomeno zero interesse se anche il mistero ci fosse, zero avventura? Cui prodest? Boh. L’ho visto in 2D e non credo che in 3D avrei apprezzato di più, anzi. Vedete i film di Méliès, che è meglio. Colui che prima di tutti inventò gli effetti speciali! Che bello Méliès. Sulla sua tomba a Parigi ho pianto. Vabbè questo potevo anche non dirlo.
HESHER
I.P.S.E. dixit: molto anni 90
Più dell’insana passione per Joseph Gordon-Levitt mi preoccupa quella per l’inquietante (ma bravissimo) Rainn Wilson, attore che conosco solo io in quanto facente parte del cast di SixFeetUnder. Sono entrambi nel film, insieme alla sempre perfetta Natalie Portman, che nonostante l’oscar continua a perorare la causa di questi filmetti off girati con 4 soldi. Ammirevole.<DIV>
Tristezza a palate, molte parolacce, trama prevedibile ma sincera. Promosso.
THE HELP
I.P.S.E. dixit: e vabbè
In sé non sarebbe neanche malaccio, il filmetto che piace alle mamme, ma io mi chiedo, che bisogno c’era dell’ENNESIMO film sulla condizione delle badanti negre negli anni ’60? Ve lo dico io. MAD MEN. Il serial che ha resuscitato tutto un filone, che però non vuol dire filmone. Non bastano due vestitelli colorati e due capelli cotonati, forse qualcuno dovrebbe dirglielo. E c’è anche uno del cast di Pan Am, per l’appunto. Oscar telefonato alla Davis, che palle. Per un filmetto già vecchio, buono sui Bellissimi di Rete 4. E vabbè.
SHAME
I.P.S.E. dixit: faccia da shame
Diciamo che oltre a Fassbender e EHM qualcos’altro ti rimane poco in mente. Un’ottima regia (mi aspetto grandi cose da McQueen). Un attore stratosferico. Il resto è un po’ una sega mentale (e non) sulla trista condizione maschile odierna. Bonazzi ricchi colti e anafettivi o cessi rincoglioniti e devoti. Quelle fregate siamo sempre noialtre, mi par di capire.
LE IDI DI MARZO
I.P.S.E. dixit: le idi di marcio
Godibile ma decisamente sopravvalutato. La faccenda politica ideali-inghippi-ricatti regge il tempo del film ma nulla che lasci il segno. E che il succo sia “il più pulito c’ha la rogna” non è proprio un tema nuovo. Metteteci anche che trovo Gosling espressivo come un muro e carismatico come un palo della luce (quindi totalmente fuori ruolo) e la mia opinione non può che calare. Clooney però come regista ci sa fare, magari i suoi film fossero tutti come l’indimenticato Confessioni di una mente pericolosa! Magari glieli scrivesse sempre Kaufman!
SHERLOCK HOLMES 2
I.P.S.E. dixit: ROBERT SPOSAMI ORA
Il punto fondamentale da cui non si può prescindere è che il presunto belloccio Jude Law (bah, un inutile biondastro) SCOMPARE accanto a quello che a tutti gli effetti è l’uomo della mia vita Robert Downey Jr. Cioè che proprio non si riesce a guardare per quanto è BELLO. Ti senti male. Svieni come ai concerti dei Beatles. Quindi tutto il film stai lì a disperarti perché Egli non sarà mai tuo marito. So’ problemi. Bella questa recensione eh? Dai, il film è divertente e merita. Frase: “Che cosa vede?” “Tutto. È questa la mia condanna”. CHE UOMO!!!!
THE ARTIST
I.P.S.E. dixit: massì dai
Molto carino, ma io non starei lì a gridare al miracolo e strapparmi le vesti. Un’idea originale (un film muto in b/n nel 2011, probabile candidato a svariati oscar, per dire) e la capacità di saper raccontare una storia banale. La capacità. Questo impressiona. The Artist fa capire che basta SAPER raccontare e puoi tranquillamente usare le tecniche di 100 anni fa. È il cinema, bellezza. La macchina dei sogni. E poi il tip tap, ah che darei per sapere ballare il tip tap.
MIDNIGHT IN PARIS
I.P.S.E. dixit: W Woody
Il miglior Woody Allen da tanto (mi era piaciuto anche Whatever works ma solo a me). Parigi Parigi amata Parigi, ci vorrei andare a vivere, giuro. E ci sono stata solo una settimana in vita mia. Fa quell’effetto, quello che fa anche a Owen Wilson nel film, quello che arrivi lì e ti innamori e non vuoi più andare via. Quindi come non amare un film che celebra Parigi, la città e la cultura? Enchanté.
TINTIN 3D
I.P.S.E. dixit: tipo episodio di cartone animato
Cioè, bello è bello, niente male. Il 3D è INUTILE e veramente GIURO che non vedrò più film in 3D perché sono tutti cupi e grigi e neri e se ti levi gli occhiali per sbaglio vedi che invece in realtà il film è molto più luminoso e non hai quella gabbia intorno al campo visivo che ti imprigiona la visuale (io vado al cinema APPOSTA per avere un ENORME campo visivo, sennò c’ho il televisore di casa grazie) ma comunque ah sì, il film. Divertente.
PINA 3D
I.P.S.E. dixit: la danza
Ecco, qui il 3D funziona meglio perché gli spettacoli coreografati da Pina Bausch meritano una visione “profonda”, ma profonda in tutti sensi, il che vuol dire che qualcuno al cinema ha dormito. Un documentario difficile. Ottima musica, lavoro sui corpi, lei tipo santona venerata, tipo creatrice di una religione. Un personaggio quasi immateriale, solo spirito adorato dai discepoli. Davvero un Personaggio, che ti fa chiedere “ma io che ci sto a fare al mondo?”

si ma che ne so una locandina, un cerchietto con dentro na faccetta…oppure una bella striscia lunga e piatta che ne so..un particoalre, un frame… pure la nottola è più mossa oh!
Be’, ci sono i titoli in neretto!! E già mi sono costati fatica. La Nottola rulez.