[MadManiaci] Sto a rota
29 marzo 2012 Lascia un commento
2 novembre 2011 5 commenti
AIUTO.
E’ brutto avere dipendenze, io che sempre fieramente mi sono professata INdipendente da tutto e tutti, io che “non ho bisogno di niente e di nessuno”, io che fanculo sono tornata a Roma da Lucca e ho trovato NIENTE LINEA A CASA. E già non volevo tornare, e già mi prendeva male, e già che ho capito che è ROMA a deprimermi, e da qui a marzo sarà una lotta continua contro il down cerebrale-sociale-totale, torno a casa controvoglia e trovo GUASTO ALLA LINEA e adesso devo aspettare che i babbuini di Teletu sistemino qualcosa. Ci sono già passata, potrebbe durare SETTIMANE. Sto malissimo.
Non ho lucidità per pensare a niente, non mi va di lavorare, non riesco a organizzare un pensiero che sia uno, son tornata e mi sono tappata a vedere film all’auditorium per non pensare.
Guardo il computer spento e mi tremano le gambe, sembro un tossico a caccia di metadone, come si esce dalle dipendenze? Devo stare in astinenza? NON VOGLIO!!! Fuori dalla rete non resisto. Non esisto.
Ora sono in ufficio.
Ieri mi sono fatta prestare la penna usb da mio padre, come andare a scippare una vecchietta per comprarsi la dose, ma quando l’ho infilata non funzionava. Mantenere la calma è stata dura. Non funziona e non so perché, la mia unica speranza per non impazzire, devo andare al negozio Vodafone e farmi spiegare. Oggi. Subito.
Torno a casa e non funziona NIENTE.
A Lucca ho scordato di prendere un libro fondamentale (per cosa? Per me), come si fa a SCORDARSI, vai lì apposta a comprare libri e TI SCORDI.
Qui al lavoro solo grane. Grane rosso sangue.
Un’amica mi manda un sms con scritto “se non ti fai viva ti depenno, basta”.
E’ tutto un complotto per farmi impazzire, io lo so, lo so, lo so, qualcuno vuole che io impazzisca.
Non vi aspettate report né niente di sensato finché non sono di nuovo online.
Non voglio tornare a casa.
UPDATE
Ore 16.30, sono a casa.
LA LINEA È TORNATA!!!!
Giusto il tempo di aver messo 10 euro nella penna (il problema era che stava sotto zero…) per poi non usarla.
Continuo a sostenere la tesi del complotto, ma almeno posso sostenerla ONLINE.
Già sento l’endorfina fare effetto…
28 settembre 2011 9 commenti
Eccomi! Da dove comincio??
Innanzitutto vorrei sottolineare che lunedì 26 settembre c’è stato il picco assoluto di visite da quando ho cambiato piattaforma, cioè da un anno e mezzo quasi! 219 clic in un giorno (per me è grasso che cola) e tutti per il QUIZZONE, che quindi ufficialmente tira più del Giappone, più del gossip e più di tutto il resto.
Ovviamente anche il record dei commenti, 43. Roba che manco Pulsatilla ai tempi d’oro.
Poi ci sono stati ben 16 partecipanti!! GRAZIE!! C’è un traduttore in ognuno di noi, vedete?? Come disse Madonna nell’87, VI AMO THUTTIH! C’è anche chi mi ha mandato la traduzione via sms (ed era pure bella) ma gli ho già detto che non vale. Dice che vuole comunque il pranzo pagato, la risposta è NO.
Ora passiamo ai premi.
A malincuore, perché alcune traduzioni mi piacevano, ho eliminato quelli che hanno considerato il secondo e il terzo “they” come riferiti a “essi” e non a “brains”. Possiamo parlarne per giorni, ma secondo me ha più senso che sia il cervello che non porta a nulla di buono, e non gli altri.
Ho eliminato anche le traduzioni con troppe parole, perché avevo detto che la frase più o meno doveva stare nel poster.
PREMI COLLATERALI E FUORI CONCORSO
- MAREMMAMAJALA vince il Premio Simpatia, sicuramente la traduzione migliore in dialetto ![]()
- NOVOCAINA vince il Premio Crusca, l’unica ad essersi accorta della diabolica assonanza (anche se ha il blog protetto e quindi di lei nulla si sa).
- C&B vince il Premio Parafulmine, per la sua originale interpretazione ![]()
- GIULIA vince il Premio Leopardi, la poesia ci piace assai!
IL PODIO
Dopo attenta e accurata analisi (giuro, oggi in ufficio invece di lavorare pensavo a questo), dico che, in my humble opinion, le tre migliori traduzioni sono quelle di
- SERENA – la più simile alla mia, che comunque non mi soddisfaceva del tutto (medaglia di bronzo)
- .G – intanto complimenti per il nome, e poi anche per l’ottima capacità di sintesi. Meglio della mia traduzione (medaglia d’argento)
- ANNARELOADED – Eri a pari merito con .G ma poi quel “purtroppo” mi ha conquistata. Ok, sono pazza. Sintesi e senso (medaglia d’oro)
Quindi la vincitrice è ANNA!! Che poi è la stessa con cui ero in Ecuador!!
Ora non dite che faccio preferenze, perché conosco almeno la metà dei partecipanti, quindi la probabilità che uno di loro vincesse era altina.
Se la vincitrice non ha niente in contrario farò un post su di lei (non so ancora in che modo…), sennò mi dica in un commento se vuole che parli di altro (e di che cosa) (aiuto).
VI AMO THUTTIH!
Che belli i quizzoni!
23 settembre 2011 43 commenti
Bene. È il momento per Alabama di lanciarsi nel QUIZZONE!
Non so perché ma mi è venuta questa idea balzana, mentre postavo l’immagine che vedete nel post precedente.
La guardavo e mentalmente cercavo di tradurla in italiano, perché ormai ho il cervello fottuto e traduco automaticamente qualunque parola straniera mi passa davanti (anche di lingue che non so).
Il punto non è tradurre, perché il significato bene o male lo capiamo tutti, il punto è proprio LA RESA IN ITALIANO.
Ci ho messo un’ora. Alla fine ho trovato una soluzione quasi accettabile (per me) e pensavo chissà altri come la renderebbero.
VOLETE CIMENTARVI??
DIVENTATE ANCHE VOI TRADUTTORI PER UN GIORNO!
Le regole sono queste:
- Bisogna tradurre la frase scritta nel disegno del post precedente, rendendola corretta e scorrevole in italiano, mantenendo ovviamente il senso originale e non tralasciando nessuna parte. Immaginatevi un poster con quella frase, ma in italiano.
- Vale una sola risposta, da scrivere nei commenti, quindi pensateci bene.
- Possono partecipare tutti, anche i traduttori, se ce ne fossero (non è che per loro sia più facile, l’italiano lo sappiamo tutti ed è quello che conta)
- Vincerà la frase che rispetta più fedelmente il senso dell’originale, a mio insindacabile giudizio (il blog è mio, no?) ma motiverò la scelta.
- Non farò favoritismi (ve dovete fidà).
- Se nessuna soluzione mi convince, non vince nessuno. Ma se partecipate in tanti le probabilità che qualcuno vinca aumentano, no?
- Il vincitore avrà… un post dedicato! Cioè un post in cui io parlo del vincitore, non so ancora in che modo, se serio, divertente, corto, lungo ecc. anche nel caso fosse uno sconosciuto (qualcosa inventerò). Se il vincitore non vuole che si parli di lui scriverò un post in base a quello che lui mi dirà. Cioè, sceglierà l’argomento.
- Dai, non è divertente?!? OSATE!!
- LA DEADLINE E’ MARTEDI’ 27 SETTEMBRE ALLE 23.59!
[Più rileggo più penso che è VERAMENTE la cosa più idiota che potevo inventarmi, ma vabbè]
23 luglio 2011 3 commenti
Ho la tosse. La tosse la tosse la tosse a luglio, è bastato un calo della temperatura di cinque gradi.
Sciroppo mucolitico e caramelle TOSSEMED.
Stasera festa di laurea di un amico a ANZIO (località sul litorale laziale).
Restare a dormire, andare al mare domani.
Domani compleanno di mio padre.
Comprare regalo.
Prenotare ostello a Parigi (forse la mia amica non mi può ospitare).
Fare bagaglio. ANSIA.
Fare check in online.
Domani notte devo partire, sveglia alle 4. Aereo alle 6:45.
Comprare cartina Parigi, segnare cose da fare/vedere.
Portare a riparare la Nikon, sborsare 70 euro.
Pranzare con mia madre oggi.
Andare a trovare amica oggi.
Decidere cosa fare dopo ferragosto, non oggi.
Postare.
Ci si rivede il 1° agosto.
25 giugno 2011 3 commenti
Ebbene sì:
L’unico risultato che la Groupie Scarsa riesce ad ottenere è l’inutile autografo e nessuna proposta di matrimonio.
Ma sentite questa canzone, resterà in loop qui da me almeno una settimana. Sono innamorata.
24 giugno 2011 5 commenti
Stasera vado al concerto di Raphael Gualazzi.
La cosa grave non è tanto il nome che si ritrova, né il fatto che abbia vinto Sanremo giovani, né che abbia una panza assurda, la cosa grave è che LO AMO. Visto a Sanremo, amore immediato. Un panzone che suona il piano e fa swing/jazz/blues per me è meglio di qualunque BradPitt. Sono pronta a lanciargli il reggiseno.
E ha questa faccia.
28 maggio 2011 16 commenti
Allora.
Non comprare MAI i biscotti di kamut al cioccolato, sono la cosa più insipida, fastidiosa e lontana dal cioccolato che assaggerai mai.
Li ho comprati per mangiarne pochi, funziona. Dopo un paio ti sembra di masticare insetti morti. Cioè, gli insetti morti sono di sicuro migliori di quelle cose. Bio porco.
Questo ad esempio era un ottimo incipit di post, ma visto che ho il blocco (il bloggo) e rifiuto wordpress come rifiuto il caffè, sarai tu il destinatario della mia prosa salace, ironica, estrosa, pungente, evviva. O quello che è.
Hai ragione sui blog che parlano dei cazzi propri, alla fine diventano un cazzo proprio anch’essi e parlare dei cazzi propri mediante una cosa facente parte dei cazzi propri non funziona. Specie quando i cazzi propri non funzionano. Vabbè, è chiaro. Il punto è quello che dici sul fatto di non cambiare mai, che è abbastanza vero e sono abbastanza d’accordo, ma l’aggravante è che se io rileggo i post passati (cosa che ovviamente faccio randomicamente a ritmo ciclico, tranne quelli del periodo giapponese perché sennò lì mi metto proprio a piangere) li trovo TUTTI migliori della mia vita attuale, e pensare che la mia vita attuale non fa schifo per niente. Ma è LA STESSA da più di un anno, forse da due anni ora che ci penso, diciamo che l’ultimo anno la stessaggine si è cementata senza scampo, ma tu dirai e che culo!! Solo un paio d’anni di vita uguale!! La mia (sua, nostra, vostra) è la stessa da dieci!! O da venti!! O da sempre!! E non è che io prima di un paio d’anni fa facessi l’agente segreto o la barista a Tijuana, alla fine ero sempre io e blabla. Ma la NOIA al momento mi sta divorando, so che non ho NIENTE di interessante o insolito o divertente da dire al resto del mondo, a meno di non utilizzare la mia prosa brillante per rendere interessante, insolito o divertente qualunque banale aneddoto preso a caso dalle mie giornate X tipo i biscotti di kamut o i weekend al mare. Che è quello che ho sempre fatto, chiaro, solo che ora mi deprime. Credo che un grosso responsabile di ciò sia il lavoro in ufficio, che anche se ci vado solo la mattina non ero più abituata e anche solo quella piccola routine della sveglia e macchina e timbra e scrivania e ritimbra e macchina e torna mi prosciuga le giornate in un modo assurdo di cui non riesco a capacitarmi. Ma se nelle mie giornate ci fosse dell’altro, non mi importerebbe della routine. Invece annaspo. Perché non sono brava PER NIENTE a trovare ogni giorno stimoli diversi, come fai tu che progetti ogni giorno un modo diverso di diventare re del mondo. Io no. Sono una pippa. Il bello è che lo so da anni, cioè so che sono così, sono abitudinaria, mi piace fare le solite cose, stare per lo più per conto mio, le novità per un buon 50% mi destabilizzano, ho faticato quel tanto che basta nella vita per arrivare esattamente dove sono ora. Esattamente a questo. Per poi sentirmi soffocare da una routine che mi sono costruita con le mie mani, di cui diciamo vado fiera e che non cambierei con nessun’altra routine (vabbè ok, tranne vivere al mare per sempre o in vacanza per sempre, i soliti sogni). They call them thirties, si diceva in un commento qualche post depresso fa, they call them pesantezza dell’essere single dico io adesso, ma in questa faccenda proprio non mi voglio addentrare. È solo che i single non hanno ostacoli di alcun tipo nel costruirsi qualunque tipo di vita e carattere vogliano, soldi e lavoro permettendo, possono scegliere di essere come gli pare e non rendere conto a nessuno, costruirsi la loro perfetta vita monoporzione, accovacciarsi nella loro bolla trasparente e restare impermeabili, o diventarlo col tempo, a qualunque cosa. Crearsi il loro piccolo mondo autistico perfetto, io in questo sono bravissima, e quando è pronto scoprire che è monco, è zoppo, è guercio, una metafora qualunque che indichi mancanza di una parte. E non ci vuole un genio a capirlo eh, lo so. Pensi che stai bene, che va tutto alla grande, e un giorno ti svegli mutilato. E resti mutilato. Finché poi magari blabla, di cose possono succederne, mica lo metto in dubbio, ma al momento così è come mi sento.
Il libro che sto leggendo si intitola Libertà (Jonathan Franzen, davvero bello) e arrivata a oltre metà forse riesco a capire dove va a parare. Quando hai la totale libertà di fare quello che vuoi e essere come vuoi, con quasi zero responsabilità, finisce che tutta la libertà che hai la sprechi, non sai gestirla, la usi nel modo sbagliato. Ti da alla testa. Dovevano insegnarcelo a scuola, due ore a settimana di “gestione della libertà” (contraddizione in termini). Sennò poi ti ritrovi che cercando a tutti i costi di apprezzarla al massimo giri a vuoto, non riesci a concludere niente, a costruire niente. L’unica cosa che costruisci sono i paletti con cui tu stesso ti ritrovi a delimitarla, a circoscriverla, a volerla inscatolare, aspetti che qualcuno ti dia una lista di cose da fare, ti obblighi a farle in qualche modo. E poi vuoi che arrivi qualcuno a smontare tutto, perché tu non ne sei più capace. Ti sei autorecluso nel tuo quadrato di libertà.
Parlarne sul blog mi aumenta la sensazione di fastidio e frustrazione, perché mi fa schifo stare a lagnarmi o passare per la sfigata con la sindrome premestruale che sta per compiere 32 anni, la cazzo di Bridget Jones che iddio la stramaledica.
Parlare di altro, fare un blog tematico, neanche per sogno, primo perché finirei col parlare di FUMETTI, e sai che picco di ascolti, secondo perché me stessa è la cosa che conosco meglio, e capisci, adesso pensare che la cosa che conosco meglio è una cosa NOIOSA mi manda ai pazzi. È tutto un cazzo di circolo vizioso.
E dire che sto molto meglio di quest’inverno. Non era prevista l’irrequietezza a questo punto dell’anno. Ma mi sembra un’irrequietezza più positiva, almeno ho focalizzato il problema.
Ho riletto e sono folle. Ho scritto troppo. Trovarsi questa cosa nella mailbox tramortirebbe chiunque.
Sai che faccio? Quasi quasi invece che mandartela la posto direttamente, così esorcizziamo il bloGGo dello scrittore.
Anche se non ha senso, te ne rendi conto?, postare una mail in cui si parla del perché non ho più voglia di postare.
8 aprile 2011 20 commenti
…e se mi facessi l’account su Twitter? (cioè rispolverassi quello che avevo aperto e mai usato nel duemilaboh, quando NESSUNO ce l’aveva)
Senza iPhone è praticamente inutile, I know.
Un primo passo verso l’iPhone? No, non posso. Non ce la faccio. Sarebbe la FINE.
Però sono nel mood twitter, penso un sacco di cose intelligentissime e divertentissime lunghe al massimo un centinaio di caratteri, e non è che posso mettermi a mandare sms a tutta la rubrica.
Quant’è il massimo di caratteri su twitter? Ok, non COSI’ intelligenti.
E se fa la fine del tumblr? (durato una settimana e rimosso con disgusto)
E se poi PER FORZA mi devo fare l’iPhone?
E se non scrivo più sul blog?
Certo non è che mi stia sprecando al momento, eh…
Dio, queste decisioni 2.0 mi manderanno al manicomio.
28 marzo 2011 5 commenti
Non sto ricominciando con l’insonnia non è insonnia non è insonnia non è insonnia non è insonnia.
Sono le 02:08, è soltanto la cazzo di ora legale, da me sempre amatissima, che quest’anno mi ha fatto saltare un fuso orario e un pezzo di cervello, perché in realtà sono le 01:08 giusto? Quindi alle 01:08 per me è normale non avere tantissimo sonno, non è insonnia non è insonnia non è insonnia né depressione né tristezza né checazzoneso ma soprattutto non è insonnia!
Stamattina mi sono svegliata alle 12:15, l’orologio segnava le 13:15 ma in realtà erano le 12:15, quindi per essere domenica ci può stare no? Uno il sabato magari fa tardi e poi dorme fino a tardi, ok le 13:15 è davvero tardi ma in realtà abbiamo detto che erano le 12:15 ok? Ok.
Quindi ORA non riesco a dormire perché? Perché stamattina ho dormito tanto e adesso in realtà sono solo le 01:13, anche se l’orologio segna le 02:13.
Non è insonnia non è insonnia non è insonnia né altre cose brutte.
Oggi mi è stato detto senti, non cominciare co sta storia che IN REALTA’ sono le xxx, è una cosa da vecchi!! Se cominci a dire sono le xxx ma in realtà sarebbero le xxx sei pronta per il circolo bocciofilo!
Ok. Quindi non lo dirò più. Dirò solo che non riesco a dormire, mi sono addormentata prima davanti alla tv ma adesso niente, zero, schifo, ho provato a leggere e niente, a pensare e apriti cielo solo cose orrende. Quindi? Mi faccio una tisana? C’è qualcuno sveglio? Se accendo il cellulare e mando messaggi a caso qualcuno mi risponde? C’è nessuno?
La sveglia suonerà alle 7:30, che in realtAAAAARGHHH!!!